Epic Fail a Novara nella lotta ai furbetti del cartellino

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Scoppia il caso a Novara, premiati con una coppa per le assenze sul posto di lavoro. I lavoratori: eravamo malati, non siamo ”furbetti del cartellino”

836032ba44eef8bb54b800e602a6d4fc-002-kZBF-U431201107850092MuG-593x443@Corriere-Web-SezioniSi sa la lotta ai furbetti del cartellino è sacrosanta: abbiamo tutti scolpita in mente l’immagine del vigile che timbra in mutande, un’istantanea che speriamo di dimenticare grazie alla riforma della Pubblica Amministrazione che prevede per esempio che “il dirigente che non licenzia sarà licenziato”.

L’onda emotiva è forte e forse il re dei rubinetti Alberto Nobili, amministratore delegato della rubinetteria Nobili, a Suno nel novarese, avrà pensato di fare una cosa giusta quando il 23 dicembre ha fatto allestire un palco in fabbrica su cui premiare con una coppa i tre più assenteisti. Una “gogna”, organizzata davanti a 250 lavoratori della rubinetteria, che ha fatto infuriare i sindacati e i lavoratori che hanno reso nota la vicenda raccontata da La Stampa

Il  piccolo podio viene allestito: sopra ci sono tre coppe che Nobili usa di solito per le premiazioni nelle gare di ciclismo. Tutti pensano che si tratti di una cerimonia per gli auguri, anche se qualcuno ha già saputo cosa sta per accadere. Infatti Nobili, ringrazia le maestranze per i risultati raggiunti ma si dispiace che circa una ventina di persone abbiano fatto troppe assenze. Tre dipendenti vengono chiamati sul podio. Scoppia la protesta: i dipendenti “premiati” hanno seri problemi di salute e accusano l’azienda per l’umiliazione subita, oltre che di aver violato la loro privacy. Inoltre i protagonisti non vogliono che i loro nomi siano associati a quelli dei “furbetti” al centro della cronaca dei media: quello che lasciano uffici e aziende d’Italia per fare la spesa o andare in canoa. E si sfogano: “Siamo vittime di un trattamento vergognoso. Non ci saremmo mai aspettati una cosa del genere nella nostra azienda. È ancora un diritto farsi operare e curare o ci hanno tolto anche questo?”.

Nobili invece non si è scomposto definendo “folcloristico” il cerimoniale messo in atto e notando casualmente  “a gennaio il tasso di assenze è crollato”.

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