Emergenza smog, Roma frena Milano si ferma

Dal giornale
Cars pass along a road in thick smog in Beijing on February 21, 2011. Beijing went "beyond" measurable pollution levels, the US embassy said, as a Chinese official warned people to stay indoors and avoid outdoor activities. Air pollution in Beijing has been consistently listed as among the worst in the world by international organisations such as the United Nations.             AFP PHOTO/GOH CHAI HIN (Photo credit should read GOH CHAI HIN/AFP/Getty Images)

Strade semideserte nel capoluogo lombardo per il blocco del traffico che viene replicato oggi e domani. Targhe alterne nella capitale

L’impatto visivo è stato in parte “mitigato” dal periodo natalizio, con l’abitudine dei milanesi ad avere una viabilità fuori dal normale. Ma un conto è la presenza di meno automobili nei giorni che precedono la fine dell’anno, un altro è il blocco totale del traffico andato in scena ieri nel capoluogo lombardo e replicato sia oggi che domani. E così, soltanto alle 16 e un minuto, sulle strade si sono materializzate le prime auto “normali”, ovvero quelle che non godevano dei permessi necessari a circolare durante lo stop decretato dalle 10 alle 16. Un blocco, deciso per il costante sforamento delle polveri sottili ormai da oltre un mese, che i milanesi hanno sostanzialmente rispettato, se è vero che alla fine sono stati “solo” 300, a fronte di 1500 controlli eseguiti, coloro che si sono messi al volante nell’orario proibito, la maggior parte dei quali ha addotto come giustificazione l’ignoranza dell’entrata in vigore del provvedimento antismog. Una tesi che naturalmente non ha impedito ai vigili di comminare la relativa multa per un importo abbastanza salato, visto si va dai 164 ai 663 euro a seconda della gravità dell’infrazione commessa

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