Emergenza smog, i rimedi attuati dalle città italiane

Ambiente
An aerial view of skyscrapers area of Milan, Italy, as it is surrounded by smog  on 26 December 2015.  The city of Milan has announced that it will not allow private vehicles to circulate in Italy's business capital for three days next week in an attempt to bring down pollution levels that have been above the legal limit for some time.
ANSA/STEFANO PORTA

Mai come in questa fine del 2015 l’emergenza smog ha colpito l’Italia. Tra blocchi della circolazione e targhe alterne i rimedi attuati dalle città per arginare il fenomeno

Ormai da giorni in Italia, nel nord del Paese soprattutto, l’aria è sempre più irrespirabile. L’assenza di precipitazioni di questo dicembre anomalo ha portato le polveri sottili sopra il livello di guardia. A Milano la situazione più difficile. Da giorni il capoluogo lombardo è sotto una cappa di smog che sta rendendo l’aria irrespirabile e che ha portato l’amministrazione comunale a sancire il blocco totale della circolazione delle auto private dal 28 al 30 dicembre dalle 10 alle 16. Al blocco totale della circolazione hanno aderito anche altri 13 comuni dell’hinterland milanese: Corsico, Buccinasco, Cesano Boscone, Bresso, Cinisello Balsamo, Cormano, Paderno Dugnano, Cusano Milanino e Sesto San Giovanni, Rho, dove lo stop sarà solo martedì e mercoledì, Cernusco sul Naviglio e Settimo Milanese.

Il Lombardia anche Pavia ha deciso di bloccare la circolazione, mentre Bergamo ha deciso di adottare le targhe alterne. In Emilia Romagna stop alla circolazione nella giornata di oggi, dalle 8,30 alle 18,30, a Piacenza, Reggio Emilia, Modena, Ferrara e Carpi. A Roma la decisione presa dal prefetto Tronca è quella della circolazione a targhe alterne nella giornata del 28 e del 29 dicembre. Altri comuni hanno deciso di non fermare la circolazione, ma hanno incentivato l’uso dei mezzi pubblici.

Il problema resta e la precipitazioni dovrebbero farsi attendere ancora qualche giorno. Molti comuni hanno già vietato l’uso dei tradizionali petardi di fine anno, che aumenterebbero del 6% la presenza di polveri sottili nell’aria.

Naturalmente è partita anche la polemica politica con Grillo che attacca il governo: “Passeggiano sui cadaveri di 68mila italiani”,  a cui risponde il senatore del Pd Stefano Pedica: “Quelli che erano partiti con l’idea di aprire i palazzi del potere come una scatoletta di tonno, ora, a corto di idee e di un vero programma, arrivano ad accusare il governo di passeggiare sui cadaveri di 68 mila italiani. Grillo e i suoi seguaci tornino con i piedi per terra e, soprattutto, la smettano di fare sciacallaggio e demagogia. Se vogliono fare opposizione la facciano seriamente”.mentre il leader della Lega Matteo Salvini contesta il blocco del traffico a Milano: “Aria più pulita? Le auto contribuiscono al massimo al 20% dell’inquinamento, bloccarle non serve a nulla!”.

 

Vedi anche

Altri articoli