Elezioni Slovacchia: in un Parlamento frammentato entra anche l’estrema destra

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Il premier uscente Fico vince ma perde la maggioranza

Il risultato definitivo delle elezioni parlamentari slovacche (99,96 per cento dei voti contati) si rivela sorprendente per molti aspetti e sovverte i sondaggi degli ultimi mesi. L’unica previsione confermata sembra essere la vittoria, ai punti, di Direzione-Socialdemocrazia (Smer-Sd), lo schieramento del premier uscente Robert Fico, e il rilancio del Partito nazionale slovacco (Sns).  L’elettorato evidentemente ha gradito la nuova linea del Partito nazionale slovacco che negli ultimi anni ha messo da parte gli attacchi contro la minoranza ungherese presente in Slovacchia, indicando come principali nemici l’Unione europea e chiaramente i migranti.

La sorpresa principale è l’ingresso in parlamento del Partito popolare la nostra Slovacchia (Lsns), espressione dell’estrema destra. Ben otto formazioni hanno superato lo sbarramento del 5 per cento. Smer-sd doveva vincere e così è stato, il partito di Robert Fico ha chiuso al 28,53 per cento, tra i 4 e i 7 punti al di sotto delle aspettative. Seguono Libertà e solidarietà (Sas) al 12,09 e Gente comune e personalità indipendenti (Olano-nova) al 11,02 per cento, due partiti che hanno fatto dell’opposizione a Smer-sd il punto principale della loro campagna.

“I risultati sono molto complicati – commenta il premier uscente slovacco Robert Fico – ma ciò dimostra quanto è vivo il sistema politico in Slovacchia. Prevedevamo un risultato del 4-5% più alto. Il premier ha comunque aggiunto di voler fare di tutto per evitare elezioni anticipate, senza specificare con quali partiti avviare colloqui. Il raggiungimento di un accordo di coalizione sembra essere piuttosto complesso considerando lo scacchiere politico che si è determinato dopo il voto. Per formare un governo sarà necessaria una coalizione di tre partiti

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