Portogallo domenica al voto, centrodestra avanti ma senza maggioranza?

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epa04922795 Combo photo with the President of the Social Democrat Party (PSD), current Prime-Minister Pedro and candidate Pedro Passos Coelho (L) and the Secretary-General of the Socialist Party (PS) and candidate Antonio Costa (R) during their debate at the Electricity Museum in Lisbon, Portugal, 09 September 2015. The upcoming legislative election will take place on 04 October. It's the first ever TV debate broadcasted simultaneously by the three major networks, RTP, SIC and TVI.  EPA/MANUEL DE ALMEIDA

Il premier uscente di centrodestra in vantaggio nei sondaggi, ma sarà difficile per lui avere la maggioranza assoluta

Domenica 4 ottobre si voterà per le elezioni politiche in Portogallo. I partiti principali in lizza sono 4, il Partito comunista portoghese che candida Jerónimo de Sousa, il Blocco di sinistra, un partito sul modello Syriza e Podemos che candida Catarina Martins, il Partito socialista con António Costa e la coalizione di centrodestra Portogallo avanti (Partito socialdemocratico e Partito popolare) guidata dal Primo ministro in carica Pedro Passos Coelho.

Secondo i sondaggi sarebbero gli ultimi due i maggiori candidati alla vittoria, con il premier uscente Pedro Passos Coelho dato in testa. La partita non sarà facile, ma il trend sembrerebbe premiare il leader di centrodestra, infatti dopo 7 mesi in cui António Costa è stato costantemente in vantaggio da due settimane a questa parte la bilancia pende decisamente per Pedro Passos Coelho.

Gli ultimi sondaggi danno un vantaggio tra i 6 e i 10 punti percentuali a favore del centrodestra (40/43% contro 33/34%), ma la situazione non è di semplice lettura. Per governare bisogna raggiungere i 116 seggi, il sistema elettorale portoghese applica il metodo D’Hondt di collegio (per capirci lo stesso sistema con cui era eletto il Senato italiano nella Prima repubblica).

Non sarà facile per Pedro Passos Coelho raggiungere la  maggioranza dei seggi, secondo i sondaggi  la forbice è tra i 100 e i 117, mentre assegnano ad António Costa tra gli 89 e i 102 seggi. La lunga campagna elettorale terminerà tra pochi giorni, ma sembra che il premier uscente sia riuscito a respingere gli attacchi degli avversari che lo accusavano di aver governato con politiche di austerità che hanno portato il Portogallo ad essere una delle cenerentole d’Europa. Da parte sua Pedro Passos Coelho ha giocato sulla paura puntando contro le politiche espansive dei socialisti, che porterebbero – a suo parere – il Portogallo in bancarotta. Questa mossa sembra sia stata vincente, nonostante il governo abbia dovuto rivedere le cifre del deficit del 2014 al rialzo: dal 4,5 al 7,5 per cento.

Dunque anche in Portogallo si potrebbe avere un governo di coalizione, le ipotesi in tal caso sarebbero 2. La prima è che i due poli si alleino e formino un governo di unità nazionale, mentre la seconda e che i 3 partiti di sinistra si coalizzino tra di loro e formino un governo riformista. Se invece Pedro Passos Coelho riuscisse ad ottenere la maggioranza assoluta sarebbe il secondo premier uscente ad essere rieletto dopo la vittoria di Alexis Tsipras lo scorso 20 settembre.

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