Elezioni Grecia, ecco i numeri della vittoria di Tsipras

Grecia
epa04941388 Former Greek prime minister and leader of the radical feft party SYRIZA, Alexis Tsipars, addresses supporters at the pre-election kiosk of the party in Athens, Greece, 20 September 2015. Alexis Tsipras is set to return to power in Greece with another emphatic election victory, vindicating his decision to seek a new mandate after yielding to the demands of European leaders for more austerity in the crisis-hit country.  EPA/EPA/YANNIS KOLESIDIS

Le nuove elezioni fotocopiano i risultati di gennaio, progressi per il Pasok. Gli ex Syriza di Unità Popolare fuori dal Parlamento

Cambiare tutto per non cambiare ‘quasi nulla’, potrebbe essere questo il titolo della giornata di ieri, che ha visto la vittoria di Alexis Tsipras nelle elezioni politiche greche. Sì perché il nuovo Parlamento assomiglia molto a quello uscite dalle urne lo scorso gennaio. Syriza, infatti, rispetto alle elezioni di gennaio perde poco meno dell’1% e 4 deputati, mentre al di là di pochi spostamenti gli altri partiti mantengono i loro numeri. Anche per quanto riguarda la compagine di governo ci sarà un replay rispetto alle scorse elezioni, ci sarà di nuovo l’alleanza tra Syriza e Anel.

Risultato positivo per l’Unione dei centristi, che a differenza delle scorse elezioni riescono a superare il 3% e portano al Parlamento 9 deputati. Segnali di ripresa anche per il Pasok, che dopo il crollo di gennaio recupera quasi 2 punti e ottiene il 6,3% che gli vale 17 deputati. Sia chiaro non c’è da gioire per i socialisti greci che per molti anni sono stati il primo partito, ma 2 punti percentuali in più sono un bel segnale per provare a ricostruire il partito, anche se un Syriza più ‘moderato’ potrebbe vanificare gli sforzi del Pasok.

I veri sconfitti di queste elezioni sono gli ex Syriza di Unità popolare, che dopo aver abbandonato il partito e di fatto causato queste elezioni anticipate conquistano solo il 2,86% e non superano la soglia di sbarramento. Il risultato di Unità popolare è la dimostrazione che le spaccature, a qualsiasi latitudine, non sono mai premiate dal voto popolare.

Il voto di ieri

Syriza 35,46% (145), Nea Dimokratia 28,10% (75), Alba Dorata 6,99% (18), Pasok 6,29% (17), Kke  5,55% (15), To Potami 4,09% (11), Anel 3,69% (10), Unione dei centristi 3,43% (9)

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