Elezioni anticipate in Spagna, la data è ufficiale: cosa succede adesso?

Spagna
epa05077296 The president of a polling station starts the count of votes in Pamplona, Navarra, northern Spain, 20 December 2015. Spanish voters began casting their ballots in parliamentary elections that will determine the country's next coalition government, with polls indicating that no party is likely to win enough seats to govern alone. Spanish Prime Minister Mariano Rajoy's conservative People's Party is facing off against the Socialist Workers' Party, the liberal Ciudadanos party and left-wing Podemos. EPA/VILLAR LOPEZ  EPA/VILLAR LOPEZ

Campagna elettorale breve per i candidati alle prossime consultazioni: il decreto del re Filippo VI conferma la data del 26 giugno

Ormai la data delle prossime elezioni in Spagna è ufficiale: dopo l’ennesimo mancato accordo tra i partiti per la formazione di un governo di coalizione (che si sarebbe dovuto formare entro la data di ieri), il Paese per la prima volta nella sua storia tornerà alle urne senza aver formato un esecutivo. Come già si sapeva (ma ora la notizia è ufficiale), si voterà il 26 giugno. Il re Filippo VI ha firmato questa mattina il decreto per sciogliere ufficialmente il Parlamento e indire la data per le consultazioni e poi l’ha comunicato al presidente della Camera Patxi Lopez, il quale ha invitato gli spagnoli “a non rassegnarsi alla frustrazione”.

La campagna elettorale sarà breve dato che inizierà il 10 giugno, mentre il nuovo Parlamento verrà formato il prossimo 19 luglio. Restano i dubbi sul risultato delle prossime consultazioni che rischiano di replicare il risultato delle precedenti, se i partiti non cambieranno strategia.

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