Elette 18 donne, è davvero svolta rosa in Arabia Saudita?

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Saudi women cast their votes at a polling station in the Kigdom's municipal elections, in Riyadh, Saudi Arabia, 12 December 2015. For the first time Saudi women have been allowed to run and vote in the the country's municipal elections, regarded as a small but significant opening of the ultra conservative society to women. Though female candidates were not allowed to campaign and had to be accompanied by a male guardian in order to be able to vote in the country where they are still not allowed by law to drive. The voting age was also lowered prior to the election from 21 to 18.  ANSA/AHMED YOSRI

Evento di portata storica ma il processo contro la discriminazione delle donne è ancora lungo

Parafrasando una celebre citazione: un piccolo passo per una donna, un grande passo per l’umanità. Due giorni fa si svolte le elezioni amministrative in Arabia Saudita e per la prima volta al voto sono potute andare anche le donne, sia come elettorato attivo che passivo.

Se questa giornata storica è possibile lo si deve ad un decreto reale di Abdullah bin Abdelaziz, defunto re saudita che ratificò la legge nel 2011 e permise il suffragio universale nel paese.

Oggi sono stati comunicati ufficialmente i risultati e, con esse anche sono arrivate anche le buone notizie. Sono, infatti, 18 le donne che entreranno nei consigli comunali.

Elette in 11 province, faranno parte dei consigli che vengono scelti per dei due terzi dalle elezioni mentre il restante terzo dei seggi viene nominato dal governo, che potrebbe quindi inserire il nome di altre candidate.

I risultati migliori sono stati ottenuti a Gedda dove hanno vinto 4 donne mentre tre hanno vinto ad al Ahsa e al Qatif.

Sicuramente, il processo di parità fra i sessi ha mosso soltanto un piccolo passo, ancora tante sono le discriminazioni in atto, evidenti anche in queste elezioni. La Commissione elettorale, infatti ha applicato rigorosamente la sharia (legge islamica) imponendo la segregazione totale dei sessi: alle candidate è stato vietato utilizzare fotografie o tenere discorsi in presenza di uomini durante la compagna elettorale.

Nel mondo arabo la novità delle elezioni in Arabia Saudita è stata accolta con entusiasmo tanto che sul sito informativo marocchino “Hespress” si è parlato di “una vittoria delle donne a prescindere dai risultati”.

Soddisfazione anche dagli Stati Uniti che attraverso le parole del portavoce del Dipartimento di Stato, John Kirby, hanno fatto sapere: “L’inclusione di tutti i cittadini nel voto e nella governance è cruciale per la prosperità, la stabilità e la pace di tutte le nazioni. Per questo motivo accogliamo con favore questa pietra miliare di portata storica”.

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A Saudi woman leaves a polling station after casting her vote in the Kigdom's municipal elections, in Riyadh, Saudi Arabia, 12 December 2015. For the first time Saudi women have been allowed to run and vote in the the country's municipal elections, regarded as a small but significant opening of the ultra conservative society to women. Though female candidates were not allowed to campaign and had to be accompanied by a male guardian in order to be able to vote in the country where they are still not allowed by law to drive. The voting age was also lowered prior to the election from 21 to 18. ANSA/AHMED YOSRI

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