“El Chapo” Guzman fregato dalla sua vanità. Tornerà nel carcere da cui è evaso

Messico
epaselect epa05093490 Alleged fugitive Mexican drug lord Joaquin 'El Chapo' Guzman is escorted by the authorities to a Mexican Army helicopter in Los Mochis, Sinaloa, Mexico, 08 January 2016, to be transferred to the prison from which he escaped on 11 July 2015. Guzman, allegedly one of the world's most powerful drug lords, made his second escape from a high-security prison in July 2015 using a series of sophisticated tunnels. The suspected head of the Sinaloa cartel was recaptured on 08 January in the town of Los Mochis near the Pacific Coast in his home state of Sinaloa, the Milenio newspaper reported citing Mexican security authorities.  EPA/JOSE MENDEZ

Il re dei narcos messicani stava realizzando un film autobiografico. Gli Usa chiedono l’estradizione

Peccato di leggerezza o eccesso di vanità? Joaquin “El Chapo” Guzman è stato arrestato ieri e cominciano a emergere i dettagli che hanno reso possibile la sua cattura dopo la rocambolesca fuga di sei mesi dal carcere di massima sicurezza di El Altiplano, nei pressi di Città del Messico. A quanto rivela il procuratore generale messicano Arely Gomez, il re dei narcos era impegnato nella realizzazione di un film autobiografico e questo l’ha portato a commettere dei passi falsi che hanno agevolato il compito della polizia. El Chapo avrebbe preso contatto con attrici e produttori.

Un’altra notizia, però, lascia sbigottiti i più. Guzman verrà ricondotto nel carcere El Altiplano, da cui era evaso l’11 luglio scorso attraverso un tunnel lungo 1,5 chilometri che sbucava dritto nella sua cella. Nessuno in Messico però pensa che la fuga sarebbe stata possibile senza la collaborazione di personale del carcere, evidentemente corrotto e assoldato per l’obiettivo dell’evasione del boss.

Tant’è che in molti stanno spingendo affinché il Messico conceda l’estradizione di Guzman, magari negli Stati Uniti (che l’hanno già richiesta nel giugno dello scorso anno), vista la difficoltà delle autorità del Paese guidato da Enrique Peña Nieto a tenere sotto controllo il proprio apparato statale.

El Chapo era rimasto rinchiuso nel carcere di Altiplano 503 giorni dopo essere stato catturato nel corso di un’operazione delle forze federali messicane in un hotel del porto di Mazatlán nel febbraio 2014. Una cattura seguita a 13 anni di latitanza conseguenti ad una prima evasione, dal carcere di Jalisco, nel 2001. La prima volta che venne catturato fu nel 1993 in Guatemala.

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