Effetto Quarto nei sondaggi, il primo stop di Grillo

M5S
di-maio-fico-grillo

La Quarteide blocca l’espansione grillina, si riduce “la cassa espansiva”

La Quarteide non ha ancora raggiunto i quattro angoli del Paese eppure già lascia qualche segno. Il Movimento Cinque Stelle, dato finora dai sondaggisti in continua ascesa, per la prima volta da mesi cede qualcosa. L’effetto Quarto già si avverte, anche se – come ammonisce Maurizio Pessato (Swg) – bisognerà ancora attenere un po’ di tempo prima che la cosa venga bene assimilata, anche perché gli sviluppi della vicenda porteranno senz’altro altre novità.

Ma già ieri sera a Ballarò Alessandra Ghisleri (Euromedia Research) ha scodellato un prima dato. In tre settimane il M5S passa dal 27, 5% al 26,7%. Non una slavina ma un calo dello 0,8% in pochi giorni non è roba da poco.

Gli istituti di sondaggio stanno lavorando in queste ore. Swg e Ipr forniranno domani risultati più certi anche se Pessato già dice che si nota “un certo calo” del M5S.

Anche Emg (per TgLa7) segnala un leggero calo, dal 28,1 del 21 dicembre al 27,6 dell’11 gennaio.

Ma non è tanto lo zero virgola in meno il punto vero dell’analisi. Il fatto nuovo è che i fatti di Quarto – con la parola “camorra” che entra nel racconto grillino, l’incertezza di Grillo e del Direttorio nel maneggiare la questione, la reiterata pratica delle espulsioni – incidono negativamente su quello che i ricercatori chiamano “la cassa espansiva”, cioè il bacino potenziale di consensi.

In altri termini, se finora l’elettore tendenzialmente astensionista poteva votare come unica scelta i Cinque Stelle, adesso, con quello che succedendo nel comune campano, “ritorna” nell’astensione, o, caso mai, non si pone più come sola opzione il voto al M5S. E siccome è proprio l’astensione il mare in cui i grillini pescano, la conclusione dovrebbe essere che ora come ora l’espansione si ferma qui. Come minimo. Il peggio può sempre arrivare, se da Quarto giungessero altre brutte notizie.

Vedi anche

Altri articoli