Effetto Jobs Act: 185mila contratti in più a maggio

Lavoro
Una veduta interna dello stabilimento di Fincantieri (Monfalcone) in occasione della cerimonia di inizio dei lavori della nuova nave da crociera Msc Seaside, 22 Giugno 2015. ANSA/ KATIA BONAVENTURA

Vola la produzione industriale, +3% ai massimi dal 2011

Sono positivi i nuovi dati del ministero del lavoro. Nel mese di maggio il saldo tra assunzioni e cessazioni di contratto è positivo. Sono 184.707 contratti di lavoro in più, frutto di 934.258 assunzioni e 749.551 cessazioni di contratto. Dato ancor più positivo è la percentuale di contratti a tempo indeterminato, circa il 20% dei nuovi assunti, mentre sono diminuiti sensibilmente le forme contrattuali precarie scese al di sotto del 10%.

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Nuovi contratti di lavoro

A maggio poi sono state 30.325 le trasformazioni di rapporti di lavoro a tempo determinato in rapporti a tempo indeterminato rilevate su tutti i settori di attività. Rispetto allo stesso periodo del 2014 crescono dell’43,2%. Dati molto positivi che segnano una ripartenza per il mondo del lavoro italiano, segno che le riforme intraprese dal Governo, in particolare il Jobs Act, per il rilancio del Paese iniziano ad avere effetto.

Contemporaneamente dall’Istat arrivano altri dati positivi per quanto riguarda la produzione industriale, ai massimi dal 2011, che è cresciuta del 3% rispetto allo stesso periodo del 2014 e dello 0,9% rispetto al mese scorso. A volare è l’industria dell’auto che ha messo a segno un balzo del 55,6%, l’ottavo aumento consecutivo a due cifre.

Matteo Renzi commenta positivamente i dati durante la conferenza stampa congiunta con il premier irlandese Enda Kenny: “I dati di oggi sull’occupazione, la produzione industriale e la crescita sono ancora bassi rispetto a quello che possiamo fare ma ma più alti del recente passato. Questo perché quando si fanno le riforme le cose cambiano”

A caldo era stato il responsabile economia e lavoro del Pd, Filippo Taddei attraverso il suo profilo twitter a commentare: “La crisi ha ridotto produzione industriale più del ’29 e schiacciato lavoro stabile. Dato di maggio segna la ripartenza più forte dal 2011″tweet_taddei_ok

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