Effetto Brexit, Labour nel caos: via 2 ministri ombra e Corbyn traballa

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epa04926755 New Labour leader Jeremy Corbyn speaks following his announcement as the party's new leader at a Labour special conference in London, Britain, 12 September 2015. Veteran left-wing politician Corbyn was elected in a vote that was expected to swing the party to the left.  EPA/ANDY RAIN

Domani i deputati laburisti discutono la sfiducia del loro leader

Traballa la leadership di Jeremy Corbyn dopo le dimissioni di due esponenti di peso della sua squadra e altre uscite in vista. I deputati Labour e molti stretti collaboratori del leader del partito contestano la gestione della campagna verso il referendum sulla Brexit. Il risultato voto ha messo in luce uno scollamento tra i vertici e il partito, con lo stesso Corbyn che non si è speso molto per contrastare il fronte anti-Ue. Corbyn ha rimosso il ministro degli Esteri ombra Hilary Benn. “Ieri al telefono – chiarisce Benn alla Bbc – ho spiegato a Jeremy di aver perso la fiducia nella sua capacità di guidare il partito e mi ha licenziato”.

Poi via Twitter è arrivato anche l’annuncio delle dimissioni della responsabile della Sanità in seno al governo ombra, Heidi Alexander. Secondo i media britannici altre defezioni sono attese. Corbyn “il Rosso”, eletto lo scorso settembre, deve affrontare inoltre una mozione di sfiducia che il Partito Parlamentare Laburista (PLP) dovrebbe discutere domani. Malgrado la fronda, ha messo in chiaro di non volersi dimettere.

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