Effetto Brexit, EasyJet prende precauzioni

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EasyJet A319 HB-JZG

La compagnia low cost chiede un certificato di operatore Ue: “Vogliamo essere europei”

La compagnia aerea britannica EasyJet ha annunciato ufficialmente di aver di aver chiesto un certificato di vettore aereo in un altro Paese dell’Unione europea. Il motivo? La vittoria della Brexit al referendum inglese.

Attualmente la compagnia aerea può volare liberamente in tutta Europa ma cosa succederà in futuro? La paura più grande sono le restrizioni che colpiranno i vettori del Regno Unito dopo l’uscita dall’Unione Europea, quindi meglio premunirsi e cominciare a guardarsi intorno.

L’idea è quella di ottenere un certificato di operatore aeronautico in un paese dell’Unione Europea per consentire a EasyJet di volare in tutta Europa proprio come fa oggi.

La compagnia low cost precisa, però, di non avere al momento l’intenzione di fare altri passi oltre la richiesta della licenza. “Finché non saranno più chiari i risultati delle trattative tra Regno Unito e Ue, EasyJet non ha bisogno di attuare altri cambiamenti strutturali o operativi”, specifica il comunicato diffuso in giornata. Secondo quanto ha riferito ‘Skynews’ nella mattinata, EasyJet sarebbe intenzionata a trasferire la sede legale fuori del Regno Unito, un passo che secondo la ceo Carolyn McCall, è praticamente inevitabile.

Soltanto nella base di Luton, che non rischia di essere chiusa e che si trova a nord della capitale britannica, la compagnia aerea ha circa 1.000 dipendenti che operano nei settori di finanza, l’It e il marketing. Che cosa gli succederà? Stando alle indiscrezioni il trasferimento potrebbe riguardare solo una piccola parte dello staff, ma questo dipenderà anche dalla normativa prevista dal Paese prescelto, che per il momento non è stato esplicitato.

La McCall ha anche aggiunto di avere scritto al Governo britannico e alla Commissione Ue per chiedere il mantenimento della Gran Bretagna nel mercato unico dell’aviazione Ue.

Alla Borsa di Londra, il titolo EasyJet, è stato uno dei più bersagliati dalle vendite subito dopo l’esito del referendum ed ora è leggermente in rialzo.

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