Editoria, la Camera boccia la proposta M5S. Pd: “Sono loro che devono chiarirsi le idee”

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Alessia Rotta: “Invitiamo i grillini a un confronto vero sul mondo editoriale”

Bocciata nell’aula di Montecitorio la proposta del M5S per l’abolizione del finanziamento pubblico all’editoria. Con il parere favorevole del governo, passa infatti alla Camera, un emendamento di Sel interamente soppressivo del primo articolo del ddl, quello, appunto, sullo stop al finanziamento. L’emendamento è passato con 301 voti a favore, 115 contrari e 12 astensioni. Contro hanno votato M5S e Lega. “Si tratta della solita caricatura del dibattito parlamentare”, commenta a caldo con Unità.tv la deputata Alessia Rotta, responsabile comunicazione del Pd.

I grillini “ci accusano di voler coprire i grandi gruppi editoriali e di non voler toccare i fondi”, ma “dovrebbero prima chiarirsi le idee sul mondo dell’editoria” sottolinea la parlamentare, ricordando come i Cinquestelle abbiano “cambiato idea più volte” sul tema, andando contro e poi in difesa degli editori come “quando abbiamo tolto l’obbligatorietà di pubblicare sui giornali le gare di appalto”.

“Noi non legiferiamo per fare dispetti o mettere bavagli – sottolinea Rotta – Questo tratteggiare in bianco e nero con la logica ‘colpevolisti e innocentisti’ o ‘farabutti contro onesti’ non fa parte del nostro discorso democratico”.

Sul mondo dell’editoria, “abbiamo una proposta che vogliamo discutere con loro nel merito e li invitiamo a un confronto approfondito e sacrosanto nel merito di una proposta di legge che rivoluziona fortemente quello che è il sostegno all’editoria alla luce dei cambiamenti tecnologici e della disponibilità delle risorse e soprattutto alla luce del passato che ci consegna una realtà in cui i finanziamenti a pioggia non hanno fatto bene alla democrazia e alla pluralità del paese”.

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