Edilizia scolastica, Grillo non ha studiato. Una polemica da matita blu

Scuola
La scuola elementare "Enrico Pessina" di Ostuni (Brindisi), l'istituto in cui ieri si è verificato il crollo di un pezzo di intonaco dal soffitto che ha ferito due bambini e una maestra, attualmente sotto sequestro dopo i fatti, in una foto di oggi fornita dal commissariato locale, 14 aprile 2015.
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Sul blog attacca sull’edilizia scolastica, ma “dimentica” i 3,7 miliardi investiti in 3 anni

«Quest’anno oltre alla carta igienica ai vostri figli date anche un piccolo estintore, non si mai». Anno nuovo polemica nuova, ma siccome in questi giorni di festa di materiale forse non ce n’è abbastanza, a Grillo tocca di riciclare argomenti vecchi ampiamente superati dalla realtà dei fatti per continuare ad alimentare il blog.

“Il 50% delle scuole non è in regola con la normativa antiincendio», scrive Grillo. «Recarsi in una scuola oggi è come lanciare una moneta: testa crolla, croce regge. Secondo il rapporto “Illuminiamo il futuro 2030” di Save The Children in Italia il 45% delle scuole è priva di un certificato di agibilità e/o abitabilità, il 54% degli edifici non è in regola con la normativa antiincendio e il 32% non rispetta le norme anti sismiche, configurando una condizione di pericolo dato che il 40% degli edifici si trova in zone a rischio sismico (la metà dei quali al Sud) e il 10% in aree a rischio idrogeologico. Il 60% degli alunni di 15 anni frequenta scuole non adeguate a garantire la qualità dell’apprendimento”.

Numeri che, presi così, fanno paura e che vanno a creare terrore su un settore come la scuola e l’incolumità dei bambini, a cui ovviamente tutti sono sensibili. Peccato che la realtà che Grillo volutamente ignora dica chiaramente che sull’edilizia scolastica questo governo, per la prima volta dopo decenni, abbia invertito la rotta e ricominciato ad investire: 3,7 miliardi in tre anni per oltre 6mila investimenti in altrettanti istituti in tutto il paese.

“Beppe Grillo a corto di idee e fuori tema inaugura l’anno tentando di sobillare le famiglie per attaccare Matteo Renzi sull’edilizia scolastica, ovvero il settore in cui questo governo sta investendo risorse come non accadeva da vent’anni”, ha commentato Francesca Puglisi, responsabile Scuola del Pd. “Un piano triennale di 3 miliardi e 700 milioni di euro – spiega – a cui si andranno ad aggiungere le risorse che finalmente gli Enti Locali potranno investire, grazie allo sblocco del patto di stabilità interno”.

“È il governo Renzi – aggiunge – ad aver attivato dopo vent’anni di attesa l’Osservatorio Nazionale dell’Edilizia Scolastica e l’Anagrafe Nazionale dell’Edilizia Scolastica, coinvolgendo ancora una volta associazioni e amministratori. Altri 40 milioni di euro – prosegue Puglisi – sono stati stanziati per l’ispezione di controsoffitti e solai per un’accorta opera di prevenzione dalla legge della Buona Scuola e 300 milioni di euro per la costruzione di scuole innovative per innovare la didattica e per il rispetto dell’ambiente”.

Dura anche la risposta di Laura Galimberti, coordinatrice della Struttura di Missione per l’Edilizia Scolastica di Palazzo Chigi. “Alle chiacchiere di Grillo rispondo con quanto fatto da questo governo per l’edilizia scolastica: ad oggi, grazie ad un investimento di 1.539.000.000 euro, degli oltre tre miliardi e mezzo messi sul piatto dall’esecutivo per la sicurezza delle scuole, sono stati avviati 3.674 cantieri, di cui 2.419 già conclusi – spiega – Nello specifico, con l’operazione Scuole Sicure abbiamo portato a casa 550 milioni di euro per 1878 interventi, di cui 1.188 conclusi. Grazie allo sblocco del patto di stabilità per i Comuni – spiega Galimberti – abbiamo liberato 244 milioni per 836 interventi, mentre le Province e le Città metropolitane hanno avviato 230 interventi investendo 100 milioni di euro. I cantieri conclusi sono complessivamente 571. Grazie a 645 milioni di fondi Pon sono poi già conclusi 730 interventi”.

“Quest’anno – aggiunge Galimberti – bissiamo: la Legge di Stabilità da poco varata stanzia 480 milioni di euro di esclusione dai vincoli di bilancio di Comuni e Province per interventi di edilizia scolastica. L’operazione Mutui Bei (mutui trentennali a totale carico dello Stato) vede 905 milioni di euro per la messa in sicurezza e la costruzione di scuole nuove. La prima tranche di interventi – 1.215 – appalterà entro febbraio”.

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