Ecco spiegata la “sterzata” di Grillo sul Non Statuto

M5S
Beppe_Grillo_4

Da oggi, martedì 26 settembre, sul blog di Beppe Grillo gli iscritti del Movimento 5 Stelle potranno votare le proposte per modificare il cosiddetto “Non Statuto”

Se è vero che Grillo non ha mai pensato di fare un passo indietro, ora non solo solo archivia il passo di lato, ma ne fa due avanti. Le redini del M5S sono tutte nelle sue mani e dopo aver chiaramente detto di essere il capo politico tenta di introdurre importanti novità sul regolamento. Da oggi, martedì 26 settembre, sul blog di Beppe Grillo gli iscritti del Movimento 5 Stelle potranno votare le proposte per modificare il cosiddetto “Non Statuto”. Le domande sono tre: “modificare il Non Statuto con il nuovo testo aggiornato”, “modificare il Regolamento del Movimento 5 Stelle con uno dei due testi proposti” e, nel caso si approvino modifiche del regolamento, quale dei due testi proposti si preferisce. Le votazioni dureranno un mese e si concluderanno il prossimo 26 ottobre.

Beppe Grillo lo aveva promesso ed eccola la sterzata del Movimento a Italia 5 Stelle. Una mossa da leggere soprattutto in chiave anti-Pizzarotti, in attesa di sapere quale sarà il suo destino nel Movimento anche per preparare la sua campagna elettorale e candidarsi alle comunali che si terranno nel 2017.  Infatti dopo le modifiche proposte dal M5s al regolamento sulle espulsioni il sindaco di Parma Federico Pizzarotti rischia di non poter partecipare alle prossime elezioni amministrative che si terranno tra 7 mesi. Se gli iscritti decideranno infatti di cambiare il regolamento, sia adottando la fattispecie con espulsione sia quella senza, Pizzarotti potrebbe rimanere “sospeso” dal M5s oltre la data delle elezioni. Nel primo caso la graduazione delle sanzioni prevede infatti una sospensione di 12 mesi, nel secondo la sospensione può arrivare fino a 24 mesi.

Nei documenti si insiste molto sul ruolo del “capo politico” come organo del Movimento 5 Stelle accanto all’assemblea degli iscritti, al comitato di appello e a un altro nuovo collegio, il collegio dei probiviri. Il direttorio invece, organo intermedio tra leader e attivisti e attualmente composto da Luigi De Maio, Alessandro Di Battista, Carla Ruocco, Carlo Sibilia e Roberto Fico, non è citato e non si capisce se resterà in funzione.

Il cuore della questione è però sempre quello del controllo dei dissidenti, dei critici o semplicemente dei non perfettamente allineati. Per questo c’è il tentativo di precisare e chiarire le procedure delle espulsioni e delle sanzioni disciplinari.

Il M5S chiede agli iscritti di indicare in modo più dettagliato i comportamenti sanzionabili prevedendo sanzioni differenziate e gli chiede di votare per decidere se attribuire la decisione a un organo terzo composto da portavoce, oppure lasciando a Beppe Grillo, in qualità di garante del M5S, le sole facoltà di annullare le sanzioni e di sottoporre la decisione ad una votazione online degli iscritti.

Grillo chiede inoltre il voto sul blog anche per “consentire a tutti gli iscritti del M5s di proporre in futuro modifiche al testo del Regolamento”. Per quanto riguarda però le espulsioni, il blog chiede agli iscritti di dire se intendono lasciare il regolamento così com’è (al punto numero 4 prevede che “gli iscritti al M5s sono passibili di espulsione” e indica 3 fattispecie) o adottare una nuova versione del regolamento sempre con le espulsioni oppure senza. Nel primo caso si prevede comunque che si possano applicare, “in casi meno gravi, altre sanzioni (richiamo e sospensione sino a dodici mesi). Nella versione del regolamento che non prevede espulsioni, vengono identificate come sanzioni disciplinari il “richiamo, la sospensione sino a 24 mesi e, nei casi di perdita dei requisiti di iscrizione, la sospensione a tempo indeterminato”.

Il collegio dei probiviri è una novità: sarà composto da tre membri nominati dall’assemblea mediante votazione in rete “su proposta del capo politico del Movimento 5 Stelle” tra i componenti dei gruppi parlamentari. Il collegio resterà in carica tre anni, non sarà rinnovabile e sarà incompatibile con l’assunzione di incarichi governativi. Il collegio interverrà per giudicare chi viola le regole del Movimento, quindi su espulsioni, sanzioni, sospensioni.

Agli iscritti inoltre si chiede in più anche “di astenersi da comportamenti suscettibili di pregiudicare l’immagine o l’azione politica del Movimento 5 Stelle o di avvantaggiare altri partiti” e “di attenersi a lealtà e correttezza nei confronti degli altri iscritti e portavoce”.

Vedi anche

Altri articoli