Ecco Roma 2024: tutti i dettagli del progetto olimpico

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Luca Cordero di Montezemolo durante la presentazione al palazzo dei congressi Eur, del progetto di candidatura alle Olimpiadi e Paralimpiadi di Roma 2024, Roma 17 febbraio 2016. ANSA/ANGELO CARCONI

L’organizzazione della manifestazione porterebbe 177mila posti di lavoro e una crescita del Pil dello 0,4% all’anno nel periodo 2017-2023

Oggi si è alzato il sipario sulle Olimpiadi di Roma 2024. Un progetto serio e trasparente che nelle intenzione degli organizzatori dovrebbe convincere i delegati del Cio ad assegnare la rassegna olimpica alla città eterna. Un progetto che vede coinvolti pubblico e privato e che dovrebbe ridurre al minimo le spese per la collettività. Si inizia dunque sotto il segno della sostenibilità, economica e ambientale.

Veniamo ai dettagli: l’obiettivo è far vivere ad atleti e spettatori un’esperienza unica con sedi di gara che solo una città come Roma può avere. Non c’è città al mondo che può ospitare gare in posti come i Fori Imperiali, il Colosseo o il Circo Massimo. I campi di gara saranno distribuiti in 17 luoghi della città e in più ci saranno 10 città italiane che ospiteranno le gare di calcio e Cagliari che ospiterà le gare di vela a poca distanza di una meravigliosa oasi naturalistica. Le bellezze artistiche di Roma e la serietà del progetto fanno ben sperare, questa volta Roma presenta una candidatura forte che può contare sul sostegno di governo e regione, e del commissario Tronca nell’attesa di scoprire chi sarà il futuro sindaco della Capitale.

Il 70% degli impianti sportivi esistenti è utilizzabile e in linea con quasi tutti i criteri richiesti dal Cio per lo svolgimento di gare olimpiche. Nel caso in cui Roma riuscisse a imporre la sua candidatura potrebbero rendersi necessari solo limitati interventi di adeguamento (come per esempio quelli per lo Stadio Olimpico), con il ricorso, laddove sia necessario, a strutture temporanee e amovibili (la Fiera di Roma offre grandi spazi utilizzabili per molte discipline). I nuovi impianti dovrebbero essere limitati in realtà a un nuovo Palazzetto dello Sport, al villaggio Olimpico per le residenze degli atleti, al centro Media, e al velodromo (che può essere realizzato con un impianto in parte provvisorio e in parte strutturale). In cantiere dovranno essere messi anche il completamento dell’anello ferroviario, il collegamento veloce del treno con Fiumicino, già allo studio, lo stesso sviluppo dell’aeroporto, che prevede un graduale incremento della capacità del traffico passeggeri, il parco fluviale del Tevere, previsto dal Comune, e poco altro.

Veniamo alla sostenibilità economica: secondo il piano i costi dovrebbero ammontare a 4,236 miliardi di euro mentre gli introiti nel peggiore dei casi sarebbero 4,657 miliardi, anche se le previsioni sono di 7,122 miliardi di euro con valore aggiunto di 2,886 miliardi. Anche l’occupazione ne gioverebbe, infatti si stima che tra il 2017 e il 2023 l’assegnazione delle Olimpiadi produrrebbe 177mila posti di lavoro e produrrebbe un aumento annuo del Pil dello 0,4%. 

“Dobbiamo valorizzare le energie migliori dello sport ed eliminare le storture, contrastando zone grigie e ogni forma di illegalità. Il percorso che ci separa dal momento in cui verranno assegnati i Giochi va compiuto con impegno e coerenza, chiedendo al nostro sport di dare il meglio di sè in tutti i campi, investendo sulle eccellenze come sulla diffusione della pratica sportiva di base, incentivando tutti coloro che, con generosità, si dedicano alla crescita delle diverse discipline”. Sono queste le parole del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che conclude il suo messaggio ricordando le Olimpiadi del 1960: “Come le Olimpiadi del 1960 segnarono un passaggio importante nello sviluppo economico e sociale dell’Italia, il mio auspicio è che le Olimpiadi del 2024 possano diventare il crocevia di una nuova crescita contrassegnata da qualità e sostenibilità”.

Durante la presentazione del progetto il presidente del Coni Giovanni Malagò ha annunciato che Ennio Morricone comporrà l’inno che accompagnerà la candidatura di Roma fino alla presentazione a Lima nel settembre 2017.

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