Ecco Protom, la prova che anche in Campania possono nascere eccellenze

Tipi tosti
protom

L’azienda è leader a livello europeo nei servizi avanzati di ingegneria e dimostra che anche nel mezzogiorno, se si vuole, si riescono a creare eccellenze in grado di trattenere talenti sul territorio

Più di 120 addetti tra le sedi di Napoli, Milano, Tolosa e Londra. Una rete di 100 consulenti e l’obiettivo di assumere entro i prossimi sei mesi 40 tra analisti e sviluppatori da inserire in organico su progetti lanciati a: Roma, Milano, Verona, Bologna e Torino.

Sono i dati della Protom http://www.protomgroup.com, azienda leader a livello europeo nei servizi avanzati di ingegneria e consulenza nello sviluppo di progetti e soluzioni ad alto grado di innovazione, con sede a Napoli, che, dopo ventuno anni, continua a crescere. Alla fine dell’anno scorso ha registrato ricavi per più di 14 milioni, mentre l’Ebitda (margine operativo lordo) si è attestato su 3,5 milioni, pari al 25% del fatturato, più che raddoppiato rispetto al 2014.

“Segno – afferma Fabio de Felice (Napoli, ’70), fondatore – che siamo un’azienda di tipi tosti. Fare impresa in Campania è un compito particolarmente arduo. Nel Mezzogiorno c’è una forma di diffidenza nei confronti del cambiamento che ostacola l’intraprendenza e rende difficile individuare attitudini e potenzialità di manager ed imprenditori. A ciò si aggiungano la lentezza e l’inefficienza della Pubblica Amministrazione. Sono mali che riscontriamo anche in altre parti del mondo, ma, a volte, qui al Sud, sembrano amplificati. In questi ventuno anni, però, non ci siamo lasciati sopraffare dal pessimismo e dalle difficoltà, ma abbiamo cercato soluzioni per restare sul mercato e battere la concorrenza. Abbiamo puntato sulla multidisciplinarietà.L’azienda, infatti, opera nella consulenza  e assistenza tecnica alle Pubbliche  amministrazioni, nella formazione, nell’ IT e nell’Advanced Engineering per l’industria dei trasporti. Nel 2013 ha acquisito un ramo d’azienda della Piaggio Aereo Industries e per questo oggi ha la possibilità di coprire l’intero ciclo di progettazione di un aereo.

Un’operazione, fa intendere il fondatore, molto complessa, perché l’interlocutore è una multinazionale dalla struttura fortemente managerializzata.

Ma come opera Protom? “L’Advanced Engineering – specifica De Felice- opera nei settori Aerospace, Railway ed Automotive con approccio Integrated & Make it work, puntando sulla capacità di team-working di tecnici e ingegneri con know-how ed esperienze differenti ed è in grado di coprire l’intero ciclo di progettazione di un aereo. Le BU Training e PA Consulting hanno acquisito una posizione di leadership a livello nazionale. La prima si è imposta sia sul mercato corporate che su quello delle scuole, specializzandosi nella formazione legata ai settori IT e Aerospace, che sfrutta il know-how maturato all’interno del Gruppo.La seconda si è dedicata allo sviluppo di programmi nell’ambito della gestione dei fondi europei erogati alle pubbliche amministrazioni. I nostri progetti in ambito Aerospace sono di due tipologie: alcuni riguardano aerei di grandi dimensioni, per i quali progettiamo alcune componenti. Altri, sono relativi a velivoli leggeri. L’acquisizione del ramo di Piaggio ci ha fornito le competenze per essere in grado di progettare aerei sia dal punto di vista strutturale che da quello della sistemistica”.

L’azienda, che ha il suo quartier generale a Napoli, assume una dimensione internazionale con la sua sede francese a Tolosa e l’ufficio commerciale e di comunicazione in Inghilterra a Londra, collabora con i più importanti atenei italiani e internazionali ed ha un rapporto molto stretto con quelli campani: l’ Università Federico II, la Seconda Università di Napoli, l’Università Partenope e le Università del Sanno e di Salerno. Non solo. E’ tra le poche aziende italiane selezionate nell’ambito del programma europeo Horizon 2020 Clean Sky 2, su ricerca e innovazione in campo aeronautico.

“Abbiamo portato avanti – aggiunge De Felice – vari progetti di ricerca con il CNR Istituto Motori, il CNR Istituto di Tecnologie Industriali e Automazione ed il CNR Istituto per i Polimeri Compositi e Biomateriali, oltre che con il CIRA. Partiamo da una posizione di vantaggio. Napoli si candida a diventare una delle capitali italiane dell’IT, grazie alla presenza di competenze di alta qualità, formate dagli atenei del Mezzogiorno, che oggi attraggono anche colossi come Ibm, Microsoft, Cisco e, ultima in ordine di tempo, Apple. Ne siamo orgogliosi”.

Le figure ricercate, per le quali sono necessarie competenze digitali e di programmazione, andranno ad arricchire l’area IT di Protom, guidata da  Giuseppe Santoro (Napoli, 62) e cresciuta negli anni grazie all’ingresso in azienda di manager e professionisti di Olivetti Ricerca e di laureati in atenei campani.

“Protom – continua De Felice – è la prova che in Campania si possono costruire aziende non necessariamente orientate solo alla produzione, ma che producono servizi ad alto valore aggiunto e in grado di trattenere cervelli e talenti sul territorio. E’ necessario, però, che il Governo nazionale con le istituzioni locali continui a lavorare per ridurre un eccessivo provincialismo, tipico di molti imprenditori del Sud. E che si crei una rete imprenditoriale diffusa sul territorio. La costituzione di enti come il DAC (Distretto Aerospaziale Campano) sono un ottimo segnale in questo senso. Ci contiamo!”.

Intanto per avere informazioni e inviare  curriculum scrivere a recruiting@protomgroup.com

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