Ecco perché l’aumento della disoccupazione nasconde una buona notizia

Lavoro
istat-lavoro

I dati di oggi raccontano due buone notizie: da un lato l’aumento dell’occupazione, dall’altro più fiducia nel futuro da parte degli italiani

I dati sull’occupazione diffusi oggi dall’Istat mostrano segnali tangibili di una ripresa (costante) del mercato del lavoro. Gli occupati aumentano sia su base mensile sia su base annuale e a crescere è soprattutto il posto fisso. E anche osservando il dato sulla disoccupazione, che ad aprile torna a salire attestandosi all’11,7%, si possono trarre conclusioni positive. Chiariamo allora quest’ultimo aspetto apparentemente incongruente, ossia il legame che c’è tra l’aumento della disoccupazione e il cambiamento favorevole del mercato del lavoro.

Nel tasso di disoccupazione ci sono i cosiddetti inattivi, ovvero coloro che non hanno lavoro e che non lo cercano. È chiaro dunque che nel momento in cui queste persone iniziano a cercare un lavoro (iscrivendosi alle liste di collocamento), il tasso di disoccupazione ne risente, aumentando. È questa la nota positiva che si nasconde dietro il dato diffuso oggi: l’aumento della disoccupazione, in questo caso, rappresenta una buona notizia in quanto esprime più fiducia nel futuro da parte degli italiani.

La conferma arriva dalla discesa, rispetto a un anno fa, del numero dei disoccupati (non il tasso di disoccupazione, che come detto rappresenta un’altra cosa).

Pertanto, la conclusione del ragionamento è semplice: l’aumento della disoccupazione questa volta è legato a una crescente partecipazione nel mercato del lavoro. Detto in altre parole, i dati di oggi raccontano due buone notizie: da un lato l’aumento dell’occupazione, dall’altro più fiducia nel futuro, con gente che finora rimaneva a casa e che adesso invece inizia a cercare un lavoro.

Nonostante le cifre innegabili, c’è tuttavia chi sfrutta il dato di oggi in maniera squisitamente demagogica, come il solito Salvini (e non solo) che twitta:  “Disoccupazione risale all’11.7%, quella giovanile al 36.9%. Ma Renzi festeggia, e dice che governerà fino al 2023. Secondo voi ci è o ci fa?”

Qualcuno dovrebbe forse spiegare al segretario della Lega come stanno davvero le cose. E commentando i dati di oggi, lo stesso Matteo Renzi, in un post su Facebook, mette in evidenza il costante e inesorabile aumento degli occupati da febbraio 2014. “Da quando siamo al governo – scrive il premier – ci sono 455.000 posti di lavoro in più, di cui 390mila a tempo indeterminato”.

 

Vedi anche

Altri articoli