Ecco lo Spid, Madia: “Così sarà d’aiuto ai cittadini”

Innovazione
Ministro_Madia_ Spid

Grazie allo Spid i cittadini potranno accedere ai servizi senza più dover spostarsi e fare lunghe code

Oggi parte una nuova grande infrastruttura immateriale dell’Italia, un percorso che implica grandi cambiamenti perché ogni cittadino potrà richiedere un’identità digitale con oltre 300 servizi online delle pubbliche amministrazioni. Il nostro obiettivo è Italia login: un pin unico che dovrà diventare per tutti quello che è adesso il codice fiscale e che consentirà di lasciarci alle spalle la doppia F, ovvero file e faldoni. Spid ci consente infatti di usare l’innovazione legandola non alla parola obblighi bensì alla parola diritti”. Così Marianna Madia, ministro per la Semplificazione e la Pubblica amministrazione ha presentato in conferenza stampa lo Spid, il sistema di identità digitale attraverso cui accedere ed utilizzare i servizi erogati in rete dalle pubbliche amministrazioni.

“Al cittadino ciò che  interessa è la semplicità delle risposte della Repubblica nel suo insieme – ha proseguito il ministro ­­– per questo presentiamo una strategia complessiva, che definirei la maturità della Repubblica. In questi anni infatti il male della pubblica amministrazione è stato dovuto al fatto che amministrazioni centrali, regioni e enti locali si sono comportati come isole e non come parti di un solo corpo. In realtà a un cittadino non importa molto se una risposta non arriva per colpa del comune, della Regione o dello Stato. Il fatto che siamo qui tutti insieme a presentare Spid dimostra che siamo tutti parte di un’unica amministrazione della Repubblica”.

“Quello che parte oggi – ha concluso il ministro – è un percorso che come tale richiederà aggiustamenti e miglioramenti per far crescere la domanda di digitale tra gli italiani e per aumentare l’offerta di servizi, agganciando anche i servizi non solo della pubblica amministrazione ma anche del settore privato. Un percorso che faremo insieme ma per il quale un bilancio sarà fatta due anni dopo Venaria come promesso lo scorso dicembre”.

Tra il 15 marzo e il mese di giugno 2016, saranno oltre 600 i servizi che permetteranno l’accesso tramite Spid. Le prime amministrazioni che aderiranno sono: l’Agenzia delle Entrate, Inps, Inail, Comune di Firenze, Comune di Venezia, Comune di Lecce, Regione Toscana, Regione Liguria, Regione Emilia Romagna, Regione Friuli Venezia e Giulia, Regione Lazio e Regione Piemonte. Entro 24 mesi tutti i servizi della PA dovranno accettare le identità Spid. Si aggiungeranno alcuni servizi di aziende privati, su base volontaria.

Ma come funziona lo Spid?

Con un’unica password i cittadini potranno accedere a tutti i servizi della pubblica amministrazione (si punta anche ad estendere il sistema ai privati). Così si potranno effettuare i pagamenti, dalla asi al bollo auto senza dover andare in loco e fare delle lunghe file. Ma non è tutto, grazie al nuovo sistema d’identità digitale anche le prestazioni sanitarie o il fascicolo dell’Inps saranno gestibili via web, qualsiasi servizio che ha bisogno di autenticazione sarà a portata di click. Per richiedere lo Spid basterà rivolgersi al gestore, al momento Tim, Poste e Infocert. Servono dati anagrafici: nome, cognome, sesso, luogo e data di nascita, codice fiscale, estremi del documento d’identità, mail, numero di cellulare. Una volta richiesto arriverà in breve tempo tramite raccomandata o mail. Una vera rivoluzione che renderà la vita dei cittadini più semplice.

 

Scrivi la tua opinione su Unità.tv

Vedi anche

Altri articoli