Ecco Lazarus, il nuovo singolo di Bowie ispirato e fuori dagli schemi

Musica
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Secondo singolo dall’album “Blackstar” in uscita l’8 Gennaio 2016, vi facciamo ascoltare questa “Lazarus”.

E’ online Lazarus, secondo singolo dal nuovo album di David Bowie, previsto per l’8 Gennaio del 2016.
Fiati, chitarre abrasive che appaiono e scompaiono in sottofondo, un groove di basso e batteria reiterato e la voce di Bowie che attacca dopo un minuto di introduzione “Guarda qui su, sono in Paradiso, ho cicatrici che non possono essere viste”. Il Duca Bianco sembra aver trovato un nuova giovinezza musicale nella dilatazione delle forme; sulla falsariga di Blackstar, primo singolo nonché title track dell’album, anche questa Lazarus si prende tutto il tempo necessario per svilupparsi compiutamente: mentre però la prima ha una struttura velatamente prog nei suoi radicali cambi di atmosfera, la seconda è una lunga canzone che apre in maniera straniante, a 2 minuti e 46 secondi, su una variazione melodica che porterà il pezzo a divenire sempre più convulso.
“Abbiamo ascoltato molto Kendrick Lamar” ha affermato lo storico produttore Tony Visconti, già alle prese con Bowie per molti dei suoi album più famosi; in effetti il beat di matrice hip hop è un elemento di entrambi questi due singoli che anticipano il nuovo album, lavoro che si preannuncia quasi sperimentale, stando a delle voci provenienti da giornalisti di Pitchfork. Blackstar vede anche la partecipazione di James Murphy (ex LCD Soundsystem); pare abbia suonato le percussioni in tre brani: doveva co-produrre, dicono abbia desistito da tale proposito per “seguire i suoi impegni”. La realtà è che qualcosa probabilmente è andato storto.

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