Ecco la Leopolda della maturità. Stasera l’apertura

Leopolda 2015
Un momento dell'allestimento della scenografia alla stazione Leopolda di Firenze in vista della la kermesse renziana, 1 dicembre 2015.
ANSA/GIAMPAOLO GRASSI

Al via oggi la kermesse che durerà fino a domenica. Tra le novità il question time con quattro ministri

Dalle proposte all’attività di governo. Passata l’epoca della rottamazione arriva la Leopolda della “maturità” dove un’intera generazione è cresciuta politicamente. Tra vecchie valigie, un timone, una scrivania con sopra una lampada e un mappamondo vintage, i tecnici stanno allestendo la scenografia alla stazione Leopolda di Firenze che si aprirà oggi dalle 19.

La Leopolda 6 (che Unità.tv seguirà in diretta da stasera fino alle conclusioni di domenica all’ora di pranzo con i nostri inviati) racconterà del cambiamento in atto nel Paese: ancora top secret la “sceneggiatura” della kermesse, ma grande rilievo avrà il “question time” dei militanti che interpelleranno direttamente i ministri  sul palco. Insomma una kermesse di lotta e di governo. Il titolo, preso a prestito da un romanzo del ’39 di Antoine de Saint Exupery  è “Terra degli uomini“.

Gli organizzatori, la Dotmedia con la consulenza di Simona Ercolani e la supervisione politica di Maria Elena Boschi, sono al lavoro per gli ultimi ritocchi ad un format fortunato che verrà replicato con alcune novità. I tempi li ha dettati ieri lo stesso Matteo Renzi: stasera spazio al 2015, sabato a “cosa vogliamo dal 2016″, domenica gran finale con uno sguardo sul futuro del nostro Paese.

La formula ‘light’ che caratterizza da sempre la manifestazione, come ha spiegato lo stesso Renzi nella sua Enews, non cambia: interventi da “5 minuti, apprezzate le proposte più che le polemiche”. “Bandito l’uso del politichese”, pone il divieto il segretario del Pd, così come le bandiere del Pd.

Non ci saranno nemmeno i cento tavoli seduti ai quali parlamentari e dirigenti discutevano con i militanti i temi caldi dell’agenda italiana. Ma dicevamo della novità di quest’anno: il “question time” con quattro ministri. I nomi ancora non sono stati resi noti, ma i papabili, secondo quanto si apprende, sono i titolari del Lavoro Giuliano Poletti, della Pubblica amministrazione Marianna Madia, dei Beni culturali Dario Franceschini e della Difesa Roberta Pinotti.

“Ci racconteremo come abbiamo passato il 2015 – ha scritto Renzi – e ne sentiremo delle belle, guidati da due leopoldini storici quali il sindaco di Ercolano, Ciro Bonajuto e la vicepresidente del consiglio regionale dell’Emilia Romagna, Ottavia Soncini“. Domenica il finale, con l’intervento di Renzi intorno alle 13, “in tempo per allontanarci gli uni dagli altri prima di…Juventus-Fiorentina”.

Previsto, invece, un programma culturale per la serata di sabato: per chi vorrà sono state organizzate tre visite al nuovo Museo dell’Opera del Duomo, a Palazzo Vecchio e a Palazzo Strozzi. Per i primi 300 iscritti sul sito della manifestazione, la visita sarà gratuita. Per quanto riguarda i partecipanti, sono circolati, senza però conferme ufficiali, i nomi di Antonio Campo Dall’Orto, dg della Rai, presente alle precedenti edizioni, ma anche di campioni dello sport come le tenniste Flavia Pennetta e Roberta Vinci. Hanno invece smentito la loro partecipazione la nuotatrice Federica Pellegrini e l’astronauta Samantha Cristoforetti. Assente invece lo scrittore Alessandro Baricco, per altri impegni. Sul palco sarà, invece, dato ampio spazio a chi ha in qualche modo beneficiato delle riforme del governo: dal lavoratore assunto grazie al Jobs act al precario stabilizzato con la Buona scuola.

 

 

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