Ecco il Disruption Festival, l’evento su misura di David Lynch

Musica
Schermata 06-2457563 alle 15.20.05

Musica, cinema, meditazione trascendentale. A ottobre a Los Angles avrà luogo il festival che unisce tutte le passioni del regista di Twin Peaks

Già atteso all’inizio del prossimo anno con il sequel della celebre serie Twin Peaks, David Lynch fa parlare di sé per il grande attivismo su più fronti. Oltre all’infatuazione per la meditazione trascendentale, di cui il regista è da anni grande sponsor, il poliedrico filmaker è anche un musicista, con all’attivo cinque album dall’inizio del nuovo millennio.

E proprio come ideale crocevia delle sue passioni nasce il Festival of Disruption, organizzato dallo stesso Lynch e previsto per l’8 e il 9 ottobre a Los Angeles; fra i nomi degli ospiti musicali trapelati in questi giorni ci sono Robert Plant e i Sensational Space Shifters, St Vincent, Questlove e Rhye. Sono inoltre previste delle performance live della colonna sonora di Twin Peaks ad opera di Sky Ferreira e degli Xiu Xiu; artisti scelti non a caso: la Ferrera infatti è presente, insieme a molti altri nomi della musica alternativa, nel cast della nuova serie, mentre gli Xiu Xiu hanno realizzato quest’anno un album dal titolo Plays the Music of Twin Peaks. Questa è la loro rivisitazione dello splendido classico di Angelo Badalamenti, Laura Palmer Theme.

Schermata 06-2457563 alle 15.28.23

Kyle MacLachlan nei panni dell’agente Dale Cooper

Al festival saranno presenti, in veste di speaker, anche gli attori Kyle MacLachlan, il celebre agente Dale Cooper di Twin Peaks, e Laura Dern, una delle attrici “feticcio” di Lynch, protagonista di due tra le pellicole più acclamate del regista: Velluto Blu e Cuore Selvaggio. Oltre a loro, prevista anche la partecipazione di Mel Brooks e di Debbie Harry e Chris Stein dei Blondie. Durante l’evento verranno proiettati cortometraggi e rarità di Lynch e avranno luogo corsi di meditazione trascendentale; tutto il ricavato verrà devoluto alla David Lynch Foundation, ente che si propone di ridurre lo stress e la violenza nel mondo attraverso la meditazione trascendentale, agendo in primis sulle fasce di popolazione più vulnerabili (dai veterani di guerra alle vittime della violenza domestica).

Se in apparenza i connotati filantropici del Festival of Disruption possono stridere con l’immaginario deviato del regista americano, a un’analisi più attenta ci si rende conto della coerenza che anima un’operazione del genere. È Lynch stesso, con le sue opere, a suggerirci come la violenza e “il male” siano elementi costitutivi della condizione umana; ma oltre a ignorarli o usarli come mezzo di potere (che si rivela puntualmente autodistruttivo), l’uomo ha un’altra facoltà: quella di raccontarne la fisionomia, trasfigurandoli a motore di azioni propositive, o addirittura sublimandoli in opere artistiche. E il regista americano pensa di aver trovato il modo giusto per ottenere questo traguardo: la meditazione trascendentale.

Vedi anche

Altri articoli