Ecco cosa diceva il Pci di Berlinguer sul bicameralismo

Referendum
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Il superamento del bicameralismo in un documento del Pci datato 1981: “La soluzione più razionale è l’unicità dell’assemblea parlamentare”

Siamo nel 1981 e il Pci ha appena chiuso la stagione del compromesso storico. In questo documento (“La proposta economica del Pci” pubblicato da l’Unità il 10 giugno dell’81) i comunisti italiani guidati da Enrico Berlinguer (“dopo un approfondito dibattito che si è svolto in questi mesi all’interno delle strutture del partito, ai vari livelli. È il risultato del contributo di dirigenti, militanti e anche esperti economisti che hanno voluto partecipare alla elaborazione della proposta economica del Pci” viene precisato) disegnano una nuova strategia politica che indica profonde riforme strutturali e dell’economia e delle istituzioni. E qui si inserisce il tema del superamento del bicameralismo e del necessario rafforzamento dell’esecutivo.

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E infatti nel capitolo intitolato non a caso “Riforma dello Stato” si può leggere che “il bicameralismo appare come un ostacolo e come un appesantimento dei lavori parlamentari. La soluzione più razionale è l’unicità dell’assemblea parlamentare. In questo quadro, può ritrovare una sua peculiare funzione consultiva un organismo come il CNEL adeguatamente riformato”.

 

Quanto poi al paragrafo dedicato al governo il documento spiega come “il problema della stabilità è un aspetto essenziale…” e poche righe sotto fra gli obiettivi si pone la necessità di “rafforzare il ruolo del Presidente del Consiglio“.

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