Ecco come può cambiare l’Irpef

Tasse
il Ministro dell' Economia Pier Carlo Padoan in Senato durante voto Mozione di sfiducia al Governo, Roma, 27 Gennaio 2016, ANSA/GIUSEPPE LAMI

L’ipotesi è l’eliminazione delle attuali aliquote del 38% e 41%

La riduzione del carico fiscale può giocare un ruolo determinante per la ripresa. È questo il ragionamento su cui si basa Matteo Renzi quando torna a parlare di riduzione delle tasse: “L’ideale sarebbe ridurre le fasce dell’Irpef”, ha sottolineato ieri nella diretta Facebook del suo #Matteorisponde.

Parole che di fatto anticipano quel cronoprogramma che lo stesso Renzi aveva tracciato all’Assemblea del Partito democratico di quasi un anno fa (luglio 2015), quando aveva parlato dell’eliminazione della Tasi sulla prima casa nel 2016, di tagli di Ires e Irap nel 2017 e di rimodulazione degli scaglioni Irpef e pensioni nel 2018.

Bisogna semplificare, è la parola d’ordine dell’esecutivo, rimodulare le aliquote Irpef in modo da alleggerire il peso sulle buste paga di chi guadagna più di 26 mila euro.

Sul tavolo del governo ci sarebbe un’operazione che prevede l’eliminazione delle due aliquote del 38 e del 41% (quelle relative a chi guadagna fino a 75muila euro annui), facendole scendere al 27%. Insomma, un’aliquota unica tra i 15 mila e i 75 mila euro.

E secondo le simulazioni effettuate qualche tempo fa dal Dipartimento delle Finanze per testare il costo di questa ipotesi, la perdita di gettito per le casse dello Stato non sarebbe drammatica: il primo anno il costo sarebbe di 9 miliardi di euro, mentre a regime aumenterebbe leggermente, superando di poco i 10 miliardi di euro.

Oggi le aliquote fiscali sono cinque: 23% fino a 15 mila euro, 27% tra 15 e 28 mila euro, poi subito si sale al 38% oltre i 28 mila, per passare al 41% sopra i 55 mila euro e al 43% oltre i 75 mila euro.

Oltre alla spuntatura degli scaglioni Irpef, Renzi ha anche annunciato novità sulla riscossione affidata ad Equitalia, che starebbe lavorando su nuove forme di rateazione dei debiti fiscali, e sulle tasse universitarie. “Spero che nelle prossime settimane ci possano essere novità su questo fronte” ha detto Renzi, che ha ipotizzato con la prossima Legge di Stabilità, oltre alle pensioni, la riduzione dell’Ires per le imprese ed il congelamento degli aumenti Iva.

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