Ecatombe in mare e in terra. Prosegue la strage dei migranti

Immigrazione
+++ ANSA PROVIDES ACCESS TO THIS HANDOUT PHOTO TO BE USED SOLELY TO ILLUSTRATE NEWS REPORTING OR COMMENTARY ON THE FACTS OR EVENTS DEPICTED IN THIS IMAGE; NO ARCHIVING; NO LICENSING +++
Oltre 700 migranti sono stati soccorsi in diverse operazioni nel Canale di Sicilia dalla neve Bourbon Argos di Medici senza Frontiere. A bordo ci sono inoltre circa 30 bambini e 150 donne, molte delle quali incinte. La maggior parte dei profughi sono famiglie di origine siriana con diversi bambini.
ANSA/FRANCESCO ZIZOLA-MEDICI SENZA FRONTIERE

Doppio naufragio a poche miglia da Zuwara. E si aggrava il bilancio della strage del camion frigo in Austria. L’Onu: da inizio anno in 300 mila hanno attraversato il Mediterraneo

Prosegue per mare e per terra la carneficina di coloro che cercano speranza fuggendo da guerre e povertà. Circa 200 cadaveri di migranti sono stati individuati dalla Guardia costiera libica davanti alle coste di Zuwara, teatro ieri di un doppio naufragio. Lo riferisce il Guardian. I corpi di 40 persone sono stati trovati all’interno della stiva di un barcone che si è arenato su una spiaggia, mentre circa 160 galleggiavano in mare. I corpi in mare sono stati localizzati a circa un chilometro al largo della costa della Libia, davanti a Zuwara. La Guardia costiera libica, afferma un responsabile, è riuscita a recuperare alcuni cadaveri e a portarli sulla spiaggia, ma altri sono stati lasciati in mare perché il battello libico “non aveva abbastanza luce per continuare il lavoro”. I corpi “sembrano di migranti provenienti dall’Africa sub-sahariana, dal Pakistan, dalla Siria, dal Marocco e dal Bangladesh”, afferma un responsabile della sicurezza libica. La Croce Rossa ha fatto sapere che 82 cadaveri di migranti sono stati recuperati al largo della Libia, dopo il naufragio di un barcone sovraccarico di persone. “Circa 100 persone sono ancora disperse”, mentre 198 sono state portate in salvo, ha dichiarato Ibrahim al-Attoushi, dell’organizzazione umanitaria. Secondo il racconto dei testimoni solo un uomo indossava un giubotto di salvataggio. I cadaveri recuperati vengono allineati sulla spiaggia chiusi nei sacchi.

Per questo i cittadini di Zuwara, città della Libia nord-occidentale, hanno organizzato ieri sera una manifestazione spontanea contro l’immigrazione clandestina. Lo riferisce il “Zuwarah Media Center” che ha pubblicato sui social network le immagini della protesta pacifica. Nei cartelli esposti dai manifestanti i trafficanti di esseri umani vengono definiti “vampiri” e si chiede alle autorità di combattere questo fenomeno e di “fermare l’uccisione dei bambini”. Altri striscioni e cartelli mostrano invece le crude immagini dei cadaveri dei migranti riversi sulle spiagge della città. Il “Zuwarah Media Center” riferisce che non è la prima volta che i cittadini di Zuwara manifestano contro l’immigrazione clandestina.

Numeri certi invece per il caso del camion abbandonato sul ciglio dell’autostrada, nei pressi di Parndorf, provincia di Neusiedl am See in Austria dove sono stati trovati corpi di decine di profughi soffocati dalle esalazioni. Il bilancio fino a ieri era incerto: da 20 a 50 vittime. Ma questa mattina la polizia ha spiegato che i morti sono 71. Fra di loro anche quattro bambini e otto donne. Sono stati abbandonati da qualcuno lungo la A4. Qualcuno che ha fatto perdere le sue tracce. Ora è caccia all’autista. Con tutta probabilità le vittime avevano percorso la “rotta dei Balcani”. L’odissea delle migliaia di profughi e migranti non si arresta neanche davanti alla barriera metallica e di filo spinato che il governo conservatore di Viktor Orban sta ultimando di erigere nel sud dell’Ungheria, lungo tutti i 175 km della frontiera con la Serbia.

Un’emergenza continua che l’Onu ha provato a quantificare. Il numero dei rifugiati e dei migranti che hanno attraversato il Mediterraneo quest’anno ha ormai superato le 300 mila persone, di cui quasi 200.000 sbarcati in Grecia e 110.000 in Italia. Questo rappresenta un forte aumento rispetto allo scorso anno, quando circa 219 mila persone attraversarono il Mediterraneo durante tutto il 2014. Lo riferisce la portavoce dell’Unhcr Melissa Fleming.  Allo stesso tempo, sono almeno 2.500 i rifugiati e migranti morti o scomparsi quest’anno cercando di raggiungere l’Europa. Questo numero di morti non comprende la tragedia di ieri al largo della Libia, dove il numero delle morti non è ancora confermata. Lo scorso anno circa 3.500 persone morirono o furono dati per dispersi nel Mar Mediterraneo

Vedi anche

Altri articoli