Grillo cerca visibilità nello smog: è colpa del governo e di Pisapia

Ambiente
Cars pass along a road in thick smog in Beijing on February 21, 2011. Beijing went "beyond" measurable pollution levels, the US embassy said, as a Chinese official warned people to stay indoors and avoid outdoor activities. Air pollution in Beijing has been consistently listed as among the worst in the world by international organisations such as the United Nations.             AFP PHOTO/GOH CHAI HIN (Photo credit should read GOH CHAI HIN/AFP/Getty Images)

L’inquinamento soffoca le città italiane e surriscalda la polemica politica fra governo e opposizioni

L’inquinamento diventa un caso politico. A sollevare la questione è Beppe Grillo che dal suo blog ha scritto un post dal titolo “Morti di guerra in tempo di pace”. “Il 2015 si chiuderà secondo l’Istat con 68.000 morti in più rispetto al 2014″ ha scritto Grillo, secondo cui lo smog sta rendendo le città italiane “sempre più simili a Pechino”. Però – ha aggiunto – a Milano “Pisapippa ha distrutto 573 alberi secolari che davano ossigeno”.

A trasformare il Pm10 in un arma politica anche il segretario della Lega Nord Matteo Salvini che ha twittato “Bloccare le auto non serve a nulla.Fossi sindaco mi occuperei di controllare le caldaie e di comprare autobus che inquinino meno”.

Insomma lo smog soffoca le città italiane e surriscalda la polemica politica fra governo e opposizioni. L’accusa del leader pentastellato direttamente a “premier e ministri” è quella di passeggiare “incuranti sui cadaveri di 68.000 italiani”.

A rispondere agli attacchi due ministri. Il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti  che ha convocato, per mercoledì 30 dicembre, una riunione per coordinare gli interventi contro l’inquinamento spiega: “Il ministero dell’Ambiente ha già stanziato un fondo di 5 milioni di euro per aiutare i comuni che vogliono adottare misure anti-smog come la ‘scontistica’ che incentiva l’uso dei mezzi pubblici. Ma se le risorse non dovessero rivelarsi sufficienti, siamo pronti a rimpinguarle. Inoltre, nel collegato ambientale approvato la scorsa settimana, ci sono 35 milioni destinati alla mobilita’ sostenibile. Parliamo di decine di progetti promossi insieme a svariati comuni che puntano su car sharing, bike sharing e piste ciclabili”.

A replicare alla strumentalizzazione politica anche  Graziano Delrio che su Facebook scrive: “Nella legge di Stabilità 2016  ci sono diverse misure di politiche di sostenibilità, con un carattere innovativo, che possono contribuire all’abbassamento delle emissioni in Italia”. Previste, per esempio, risorse che verranno utilizzate “per favorire l’acquisto di mezzi di ultima generazione per l’autotrasporto di merci su strada”.

Intanto la situazione più drammatica la vive Milano, dove il Pm10 ha superato il valore limite di 50 microgrammi al metro cubo anche ieri, 26 dicembre. Sono così diventati 97, dall’inizio dell’anno, i giorni in cui si è superata la soglia massima, mentre la normativa – ricorda l’Arpa – consente al massimo 35 giorni di sforamento. Mai come adesso si aspettano le piogge che consentirebbero di ripulire l’aria.

Intanto una risposta arriva anche dal sindaco di Milano Giuliano Pisapia che intervistato da Repubblica attacca: “L’emergenza non riguarda solo Milano e nemmeno solo l’Italia. Mi chiedo se chi parla abbia un’idea di quello che succede nel mondo a causa di un inverno eccezionalmente asciutto. Ma forse e’ troppo impegnato a fare propaganda e ha un unico interesse: non risolvere i problemi ma guadagnare qualche voto. Milano, in questi quattro anni, ha messo in campo politiche di sostenibilita’ tanto che dal 2002, da quando si rilevano i dati dell’aria, questi sono stati comunque gli anni migliori in termini di superamento dei limiti europei di Pm10″.

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