“E ora tocca alle Regioni”. Da leggere oggi su l’Unità in edicola

Dal giornale
oggi-in-edicola

L’apertura del giornale di oggi è dedicata alle riforme che il governo sta mettendo in campo per cercare di rendere più snella la macchina amministrativa

Italia più semplice, prossima tappa: diminuire le Regioni“. L’apertura del giornale di oggi è dedicata alle riforme che il governo sta mettendo in campo per cercare di rendere più snella la macchina amministrativa. Il piano è quello di passare da 20 a 12 regioni. Incassato l’ok dal Parlamento, ora si studia al tavolo con i governatori. L’obiettivo è quello di ridurre gli sprechi per 2 miliardi di euro.

A proposito di semplificazione, la legge di stabilità è arrivata in Parlamento, dopo aver ricevuto l’ok del Quirinale. Ne parla Bianca Di Giovanni, che spiega quali siano i nodi ancora da sciogliere nell’esame che parte oggi in Senato.

Spazio poi al caso Roma, dopo la manifestazione di ieri in Campidoglio e la tentazione di Marino di ritirare le dimissioni e chiedere di nuovo la fiducia all’assemblea capitolina (ma il Pd conferma: pronti a votare la sfiducia al sindaco).

Prosegue il viaggio del Presidente del Consiglio in America Latina. Renzi dal Perù (seconda tappa del viaggio) invita a puntare “sull’Italia di cui essere orgogliosi” e non sull’Italietta delle polemiche. Intanto sigla accordi significativi su doppia imposizione fiscale e agenda energetica.

Ampia pagina dedicata alla politica estera, con la vittoria degli antieuropeisti di destra nelle elezioni in Polonia e le scuse di Tony Blair sulla guerra in Iraq che avrebbe “aiutato la nascita dell’Isis”.

Prosegue poi il dibattito, nato sulle pagine de l’Unità da Biagio De Giovanni, sull’eredità politica di Berlinguer. Questa volta parla l’ultimo segretario comunista Achille Occhetto che, intervistato da Federica Fantozzi, afferma: “Berlinguer era più avanti del Pci”.

Ricco, come sempre il Radar del lunedì. Dai libri alla musica, dal teatro allo sport, con il racconto della nona giornata del campionato di Serie A e le polemiche legate al gran premio della Malesia di MotoGP con il fattaccio tra Valentino Rossi e Marc Marquez, che resterà impresso per molto tempo nella storia del motociclismo.

Vedi anche

Altri articoli