È il sindaco il politico più amato dagli italiani

Politica
Un momento della riunione dell'Anci dei Comuni italiani nel teatro Quirino con i sindaci che in questa occasione hanno deciso di indossare tutti la fascia Tricolore. Roma 29 gennaio 2014 ANSA/ANGELO CARCONI

Secondo uno studio Swg, i primi cittadini godono del più alto tasso di fiducia, seguiti dai governatori. In coda sindacalisti e parlamentari

Nell’ambito del generalizzato – e ormai più che consolidato – calo di fiducia nei partiti e nei politici, c’è un soggetto che continua a mantenere un buon feeling con gli italiani: il sindaco. Lo conferma uno studio Swg, che è andato a indagare sul rapporto tra gli italiani e diversi soggetti istituzionali, con risultati nettamente favorevoli proprio ai primi cittadini.

 

soggetti istituzionaliAd avvantaggiarli non è solo la prossimità territoriale, l’essere una persona “conosciuta da tutti”, vicina ai problemi quotidiani dei suoi concittadini. Tutto ciò, insomma, che a primo impatto sembra avvantaggiare il sindaco rispetto agli altri rappresentanti. Innanzi tutto, perché maggiore prossimità vuol dire anche una maggiore responsabilità diretta, per cui proprio al primo cittadino si attribuiscono anche responsabilità non direttamente riconducibili a lui.

Il rapporto diretto, inoltre, dovrebbe premiare anche gli esponenti locali delle parti sociali, soprattutto dei sindacati, che invece sprofondano nelle ultime posizioni della classifica, seguiti solo dai parlamentari. Segno che, se la politica se la passa male, anche i cosiddetti “corpi intermedi” hanno un bel lavoro da fare per recuperare un rapporto con il Paese.

Inoltre, si può notare come nelle prime due posizioni si siano collocati gli unici due soggetti istituzionali eletti direttamente dai cittadini, confermando l’apprezzamento per il carattere “presidenzialista” nel rapporto tra gli italiani e i loro rappresentanti.

organi amministrativiLa fiducia nel sindaco si estende anche all’istituzione che presiede. Nonostante le difficoltà dovute ai tagli imposti negli anni scorsi e, spesso, al conseguente aumento in molte realtà delle imposte locali, gli italiani continuano a ritenere che proprio i comuni siano le istituzioni in grado di gestire meglio le risorse a loro disposizione.

Come conseguenza di tutto ciò, gli italiani preferirebbero che proprio ai sindaci fosse affidato un margine di manovra più ampio rispetto alle competenze attuali. E ciò non solo per quanto riguarda la qualità della vita nel comune che amministrano, ma anche nella tutela ambientale, nello sviluppo economico del territorio, nella lotta alla povertà, nella sicurezza e nel sostegno ai giovani.

 

Infografiche: Massimo Caliendo

Nota informativa: Dati archivio Swg. Date di esecuzione 12-16 ottobre 2015. Metodo di rilevazione: sondaggio CAWI su un campione rappresentativo nazionale di 3000 soggetti maggiorenni.

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