È giusto assegnare i compiti dopo 8 ore di scuola?

Scuola
PRIMO GIORNO DI SCUOLA MEDIA (SABA ) VIA DEL VOLGA STUDENTI IN CLASSE PROFESSORI CROCEFISSO (Silvano Del Puppo, MILANO - 2002-09-09) p.s. la foto e' utilizzabile nel rispetto del contesto in cui e' stata scattata, e senza intento diffamatorio del decoro delle persone rappresentate

Dopo la giustificazione della mamma milanese si è aperto il dibattito sul tempo da dedicare allo studio e quello al tempo libero

storia“Gentili maestre, Mariasole non ha potuto studiare storia perché dopo 8 ore di scuola, dalle 17 alle 19.30 ha dedicato il suo tempo libero restante ad attività ricreative e sportive“, questa è la giustificazione che una mamma milanese ha scritto sul diario della figlia che non aveva fatto i compiti assegnategli dalla maestra. Si parla di scuola elementare dove la mole di lavoro per i bambini non è eccessiva, ma il dibattito dopo che la signora Anna Santoiemma ha postato la foto su Facebook è partito, tra chi crede che permettere ai figli di non fare i compiti non sia un buon esempio e chi sostiene che dopo 8 ore di scuola sia giusto far svagare i bambini.

Già alla fine dell’estate la discussione era entrata prepotentemente nel mondo social, quando un padre aveva giustificato il figlio che non aveva fatto i compiti per le vacanze: “Mi chiamo Marino Peiretti e sono il papà di Mattia. Vorrei informarvi che, come ogni anno, mio figlio non ha svolto i compiti estivi. Abbiamo fatto molte cose durante l’estate: lunghe gite in bici, vita di campeggio, gestione della casa e della cucina. Abbiamo costruito la sua nuova scrivania e l’ho aiutato, sponsorizzandolo, e ascoltandolo nel suo interesse primario: programmazione ed elettronica. Mattia ha effettuato notevoli progressi. Sempre convinto del fatto che i compiti estivi siano deleteri non ho mai visto professionisti seri portarsi il lavoro in vacanza, anzi. Voi avete nove mesi circa per insegnargli nozioni e cultura. Io tre mesi pieni per insegnargli a vivere. Sono convinto si presenterà fresco e riposato, nonché volenteroso per il nuovo anno scolastico. Diversi docenti, psicologi e avvocati condividono il mio pensiero. Sono a disposizione per eventuali colloqui”.

Già allora i commenti alla giustificazione erano stati molti, e a distanza di un mese questo nuovo episodio fa capire quanto il tema sia sentito dai genitori italiani. Nei molti commenti si leggono posizioni opposte, c’è chi scrive “Cioè per due compitini si fanno queste storie? Poi ci lamentiamo se crescono impreparate le nuove generazioni? E quando sara alle superiori che saranno quadruplicati che scriverà? Io dico si ai compiti ci vogliono per la crescita”, oppure “Condivido in pieno il suo pensiero BASTA… penso che 8 ore al giorno sono più che sufficienti sono come una giornata lavorativa d un adulto”. C’è chi ha anche una posizione di mezzo: “Condivido il principio ma non il metodo adottato. Io avrei cercato un colloquio con le insegnanti, magari dopo essermi coordinato con gli altri genitori”.

E’ giusto assegnare compiti dopo 8 ore di scuola? La domanda è lecita e la risposta non semplice, anche se bilanciare l’attività scolastica con quella ludica e il tempo libero sarebbe qualcosa di ottimale. Il dibattito sicuramente continuerà, anche perché il tempo dedicato ad attività sportive o ludiche è importante nella formazione tanto quanto il tempo dedicato allo studio.

 

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