Caccia ai terroristi: Salah avvistato a Bruxelles. Abaaoud ucciso

Terrorismo
Polizia controlla Montmartre
 (ANSA/AP Photo/Daniel Ochoa de Olza)

L’allerta in tutta la Francia resta alta. L’attentatore Salah Abdesalam sarebbe ancora in fuga

Mentre a Roma ci si prepara al Giubileo e mentre arriva la conferma della morte di Abdelhamid Abaaoud, la ‘mente’ degli attentati parigini uccisa nel blitz a Saint-Denis, Parigi chiede a gran voce all’Onu di intensificare tutte le misure contro l’Is.

Abaaoud è morto

Abdelhamid Abaaoud è stato identificato dalle impronte digitali e il suo corpo è stato ritrovato, “crivellato di colpi”, nell’appartamento-covo nella banlieu parigina. Parigi ha confermato che il jihadista ha avuto “un ruolo-chiave” nella strage di venerdì scorso e che anzi era coinvolto in quattro dei sei attentati sventati in Francia dopo la primavera. Intanto però, il premier Manuel Valls ha avvertito che “c’è il rischio che i terroristi usino armi chimiche e batteriologiche”. Nel clima di perdurante tensione, il Parlamento francese ha accolto la richiesta di prolungare per tre mesi lo stato d’emergenza mentre i poliziotti potranno portare armi anche se non in servizio.

L’Onu

Francois Hollande, che ha ordinato l’intensificazione dei raid in Siria e in Iraq, chiede al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite di autorizzare “tutte le misure necessarie” alla battaglia contro l’Isis. Una bozza di risoluzione messa a punto da Parigi sarà presentata ai 15 membri dell’organismo del Palazzo di vetro. In essa si sollecitano gli stati membri a “raddoppiare e coordinare le iniziative per prevenire e reprimere i gesti di terrorismo commessi in modo specifico da Isil”.

Polemiche sulle indagini

Abaaoud si trovava quindi a Saint Denis nell’appartamento di Rue Corbillon assaltato ieri dalle teste di cuoio. Con ogni probabilità è stato anche l’ideatore di almeno quattro di sei attentati sventati in Francia. Un primo indizio era arrivato all’attenzione della polizia grazie ad una telefonata di domenica scorsa: qualcuno aveva visto il ricercato nell’area della capitale ma emerge che l’uomo era nella capitale francese da diversi giorni prima della strage. Addirittura negli ultimi mesi aveva viaggiato più volte dalla Siria senza che nessuno lo fermasse. Per questo la polemica e l’accusa al ministro dell’Interno francese, Bernard Cazeneuve che si difende: “Non ci è stata data alcuna informazione dai Paesi europei dove poteva essere transitato prima che arrivasse in Francia”.  Cazeneuve si è limitato a dire che i servizi segreti di un Paese extra-europeo  avevano avvertito che Abaaoud era passato per la Grecia. Il blitz di ieri a St. Denis, quindi, è servito a smantellare parte delle rete che ha organizzato gli attacchi di venerdì scorso. Ed è ormai certo che all’interno dell’appartamento ci fosse anche la cugina dello stratega delle stragi che poi si è fatta esplodere.

La ricerca di Salah

Dopo il blitz sono stati fermati otto individui – sette uomini e una donna – le cui identità non sono state rese note, Il loro fermo, vista la possibile incriminazione per terrorismo, può durare diversi giorni. Per tutta la giornata si sono rincorse indiscrezioni su un terzo morto nel blitz, identificato con Salah Abdesalam, l’attentatore ancora in fuga. Un testimone belga ha però segnalato alla polizia di aver avuto una conversazione con il super ricercato martedì a Molenbeek. E in serata Valls ha implicitamente smentito la notizia della presunta morte: “Non sappiamo se sia in Francia o in Belgio”. Tutte le forze dell’ordine belghe sono state mobilitate per ricercare l’uomo segnalato in giro per Anderlecht, a 5 chilometri dalla capitale belga. L’Université libre de Bruxelles ha deciso di interrompere i festeggiamenti seguendo la richiesta fatta dalla polizia. Secondo la stampa belga, Salah Abdeslam alla fine di ottobre sarebbe stato visto in diversi locali gay della capitale belga. Abdeslam era stato riconosciuto da diverse persone forse per reperire dei documenti di dentità, forse per spiare luoghi considerati immorali. Ma queste sono solo ipotesi.

Allerta in Belgio

Nel pomeriggio intanto la polizia francese ha lanciato un vasto blitz di polizia a Charleville, nelle Ardenne. Le forze speciali hanno arrestato un giovane francese di recente convertito all’islam. Intanto il governo del Belgio ha annunciato nuove misure anti-terrore, che comporteranno anche la modifica della Costituzione, e le forze speciali hanno condotto numerosi raid in diversi sobborghi di Bruxelles, alla ricerca di persone vicine a Bilal Hafdi, il kamikaze 20enne dello Stade de France, di nazionalità francese ma residente in Belgio. A metà pomeriggio, la polizia belga aveva arrestato nove persone.

Svezia

La polizia svedese ha arrestato un uomo sospettato di aver pianificato un “attacco terroristico”. Si tratta dell’iracheno Mutar Muthanna Majid, fermato durante un raid nel pomeriggio di ieri in un centro per richiedenti asilo nella citta’ nord-orientale di Boliden. L’arresto è’ avvenuto senza incidenti e il premier Stefan Lofven si è congratulato con i servizi di sicurezza per la “velocità con la quale l’indagato è stato individuato e arrestato”. Le autorità avevano emesso un mandato di arresto per il 25enne iracheno, sospettato di aver combattuto in Siria e di stare organizzato un attentato “terroristico”. Dalla strage di Parigi, la Svezia ha deciso di estendere fino a metà dicembre i controlli di migranti alle sue frontiere. L’arresto di ieri, avverte l’agenzia di intelligence svedese, la Sapo, non ha alcun legame con i fatti di Parigi ma gli attacchi alla capitale francese dimostrano come l’Isis abbia ampliato la sua portata in Europa. L’ultimo attacco islamista in Svezia risale al 2010, quando un uomo si fece esplodere in una strada di Stoccolma, ferendo due persone.

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