E’ ancora emergenza smog. Oggi la riunione straordinaria

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E’ fissata per oggi la riunione straordinaria con il ministro dell’Ambiente Galletti per coordinare gli interventi antismog. Seduti attorno al tavolo ci saranno presidenti di regione, sindaci di grandi centri urbani, governo e Protezione civile

Terzo giorno di fermo per le auto a Milano e restrizioni ai veicoli inquinanti a Roma, ma intanto le polveri sottili non accennano a diminuire. A Roma le targhe alterne hanno sortito l’effetto sperato: non sono serviti due giorni di stop alternato alle auto pari e dispari per far diminuire l’inquinamento. Restano alti i valori delle Pm10 nell’aria: ieri limiti sforati in ben 11 centraline su 13. Anche a Milano la situazione è pessima. Anche la tabellina sulla qualità dell’aria in Lombardia è preoccupante. Nonostante il blocco delle auto dalle 10 alle 16, la concentrazione di polveri sottili è infatti aumentata. Il Pm10 tocca quota 67 microgrammi al metro cubo in zona Pascal, aumenta di 3 punti nella centrale Senato (da 63 a 66).

E’ fissata per oggi la riunione straordinaria con il ministro dell’Ambiente Galletti per coordinare gli interventi antismog. Seduti attorno al tavolo ci saranno presidenti di regione, sindaci di grandi centri urbani, governo e Protezione civile. L’obiettivo è trovare insieme una strategia su come aggredire le polveri sottiliUna riunione che sarà utile, dicono gli amministratori locali, se servirà a decidere che cosa fare sia nell’emergenza sia nel medio periodo.

Stefano Bonaccini, nuovo coordinatore dei governatori delle Regioni italiane anticipa alcuni punti che presenterà: un rinnovamento del parco dei mezzi pubblici, un piano per l’efficienza energetica, investimenti sulla mobilità sostenibile e stop ai dati che creano allarmismo. “Dobbiamo trovare soluzioni assieme – ha detto Bonaccini – il tema è troppo serio e comune per sterili e inutili contrapposizioni”. Bonaccini indicherà al tavolo del ministro alcune priorità. “Servono – ha spiegato – incentivi per la sostituzione del parco dei mezzi pubblici e privati più inquinanti e dare una spinta ai mezzi elettrici”.

Intanto, però, Beppe Grillo, dopo la gaffe sui dati manipolati, sul suo blog torna ad attaccare l’esecutivo sull’emergenza smog: “Il regalo di fine anno del governo per gli italiani è arrivato. Circola infatti una nuova bozza di decreto per la realizzazione di altri impianti di incenerimento indirizzata alla Presidenza del Consiglio dei ministri, all’ Ufficio di Gabinetto e alla Direzione generale del ministero dell’ Ambiente relativa a 9 nuovi inceneritori”.

Ad avere gli occhi puntati sull’allarme smog nelle città italiane c’è anche la Commissione europea, che si prepara a inviare all’Italia un “parere motivato”, il secondo stadio della procedura d’infrazione comunitaria prima del ricorso in Corte Ue di Giustizia. Se si arriverà a questo, come sembra molto probabile, l’esecutivo comunitario potrebbe chiedere alla Corte di comminare all’Italia una sanzione forfettaria di circa 1 miliardo di euro, più sanzioni pecuniarie aggiuntive per ogni giorno di durata ulteriore dell’infrazione alla direttiva sulla qualità dell’aria.
Lo hanno affermato oggi fonti della Commissione europea, con riferimento in particolare al superamento consistente delle soglie per la concentrazione di particolato Pm10 (la soglia media annuale di 50 microgrammi per metro cubo e quella giornaliera di 40 microgrammi/m3) “in tutta la Pianura Padana (Emilia Romagna, Piemonte, Lombardia e Veneto), a Roma e a Napoli”.

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