Draghi: “La nostra politica monetaria funziona, a dicembre una verifica”

Economia
epa04910710 President of the European Central Bank (ECB), Mario Draghi speaks during an ECB press conference in Frankfurt Main, Germany, 03 September 2015. The ECB governing council has decided to keep the Eurozone base rate at the record low of 0.05 per cent, according to the central bank in Frankfurt.  EPA/FREDRIK VON ERICHSEN

Il capo della Bce: “Bene Qe, spinge il credito e a dicembre Bce lo riesamina”. Positiva la reazione dei mercati finanziari

Il programma di Quantitative easing procede bene e “continua ad avere un impatto favorevole sui costi e la disponibilità di credito per famiglie e imprese”, ma il livello di accomodamento monetario “dovrà essere riesaminato a dicembre“.  È questo in estrema sintesi l’esito della riunione del consiglio dei governatori della Banca centrale europea. Mario Draghi, dunque, continua a tenere aperta la porta a ulteriori stimoli monetari, ma senza adottare al momento nuove misure. Alla luce degli accresciuti rischi per le prospettive di crescita e inflazione nell’area dell’euro, “il Consiglio direttivo è disponibile e pronto a cambiare” durata e dimensioni del Quantitative easing dato che ha “sufficiente flessibilità” per essere adattato all’evoluzione dello scenario economico.

Nessuna decisione nemmeno sul fronte dei tassi d’interesse, rimasti fermi al minimo storico dello 0,05%. Mario Draghi, nella consueta conferenza stampa per illustrare le decisioni del consiglio (che si tiene oggi straordinariamente a Malta) sottolinea infatti come i rischi sulle prospettive di crescita dell’area euro “restino orientati al ribasso, e mentre la domanda interna dell’area euro continua a restare resistente – aggiunge -, ci sono preoccupazioni sulla crescita delle economie emergenti e sulle ricadute anche dagli andamenti dei mercati finanziari”.

La politica fiscale, inoltre, ha ribadito Draghi, “dovrebbe sostenere la ripresa economica”sottolineando come i governi debbano approfittare della politica accomodante della Bce per accelerare su riforme strutturali (orientate alla crescita) e stimolare l’occupazione.

La reazione dei mercati finanziari alle parole di Draghi è positiva: Piazza Affari dopo una partenza sulla parità riparte e accelera insieme alle altre Borse europee. Probabile dunque che sia bastato non escludere un’estensione del Quantitative easing per dare coraggio agli investitori e spingere verso l’alto i listini.

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