Strage ad Ankara, il governo: “E’ terrorismo”

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Le esplosioni sono avvenute in pieno centro, prima di una manifestazione pacifista organizzata da sindacati e organizzazioni filogovernative

Sarebbero 97 i morti e più di cento i feriti, secondo il partito curdo Hdp. E’ questo il tragico il bilancio dell’esplosione di due bombe nei pressi della stazione centrale di Ankara, dove stava per iniziare una manifestazione pacifista per chiedere la fine del conflitto con i separatisti curdi del Pkk. Si temono però altre vittime tra i feriti.

Fonti del governo turco hanno confermato che si tratta di un attacco terroristico e hanno riferito che si stanno verificando le indicazioni secondo cui l’autore sarebbe un kamikaze. Le vittime sono per lo più manifestanti e tra i corpi c’erano molti striscioni e bandiere.

Il premier, Ahmet Davutoglu, ha convocato una riunione d’urgenza con i vertici della sicurezza, ma il governo è già sicuro: “E’ un atto terroristico”

La polizia è intervenuta con i gas lacrimogeni e spari in aria per disperdere i manifestanti che avevano attaccato un’auto della polizia dopo le esplosioni. La manifestazione, a cui erano accorse migliaia di persone, era stata organizzata dai sindacati di sinistra Disk e Kesk e dagli ordini degli ingegneri e dei medici.

Arriva su Twitter il cordoglio del ministro degli Esteri italiano Paolo Gentiloni.

“Come Ue, siamo determinati a sconfiggere chi vuole distruggere e destabilizzare la società e vicini al popolo turco che opera contro la violenza e il terrorismo. La nostra partnership con le autorità e la società turca è più forte che mai, a tutti i livelli”. E’ il messaggio dei lady Pesc Federica Mogherini.

 

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