Dopo New York, cinque ordigni nel New Jersey: caccia a un 28enne afghano

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Law Enforcement Officers are seen at the scene of an explosion on West 23rd Street September, 18, 2016 in New York.
An explosion rocked one of the most fashionable neighborhoods of New York on September 17 night, injuring 29 people, one seriously, a week after America's financial capital marked the 15th anniversary of the 9/11 attacks. Mayor Bill de Blasio indicated the blast was not accidental, even if there was no known link to terrorism. The blast occurred in Chelsea -- an area packed with bars, restaurants and luxury apartment blocks -- at a typically bustling time of the weekend / AFP PHOTO / KENA BETANCUR

Un serie di eventi sospetti fanno ripiombare l’Americana nell’incubo terrorismo: funzionari di polizia temono una cellula terroristica attiva

Non si ferma la paura negli Stati Uniti, dopo l’esplosione nella zona di Chelsea, a Manhattan, che ha ferito 29 persone sabato notte. Altri ordigni, “fino a cinque“, sono stati trovati in uno zaino abbandonato in un cestino dei rifiuti a Elizabeth, nello stato americano del New Jersey.

ahmadp20khanp20rahami_19140710-jpg-pagespeed-ce-di7-1pgqytLa polizia ha diffuso l’identikit di un uomo di 28 anni collegato all’esplosione di Chelsea, a Manhattan. Il nome del ricercato è Ahmad Khan Rahami, 28 anni, afghano naturalizzato americano, ed è di Elizabeth, in New Jersey.

Ai dispositivi ritrovati non erano collegati – né si trovavano nella vicinanze – cellulari o timer, ha detto il primo cittadino Chris Bollwage. I dispositivi sono stati rinvenuti vicino a un ponte ferroviario e i collegamenti ferroviari nell’area hanno subito ripercussioni. La società che gestisce i collegamenti, Nee Jersey Transit, ha sospeso i servizi tra l’aeroporto Newark Liberty Airport ed Elizabeth e mentre i treni diretti ad Amtrak New Jersey sono stati fermati a New York Penn Station.

Inizialmente l’allarme era scattato dopo che due persone avevano notato un pacco sospetto nel cestino, collegato a fili e a un tubo: subito era scattata la segnalazione alla polizia. L’ordigno è stato fatto esplodere poco dopo la mezzanotte ora locale, con un’azione controllata dagli artificieri.

“A giudicare dalla potenza dell’esplosione, penso che la gente sarebbe stata gravemente colpita o ferita se fosse stata nelle vicinanze”, ha aggiunto il sindaco Bollwage.  Ma ha anche precisato che: “Chiunque abbia gettato lo zaino cercava di sbarazzarsene, non si tratta di una zona particolarmente congestionata”, ha detto il primo cittadino alla Cnn.

La tensione rimane molto alta visto che ci sono stati altri due attacchi ieri, uno in un centro commerciale in Minnesota dove un uomo armato di coltello ha ferito otto persone prima di essere ucciso e un altro a Seaside Park, sempre nel New Jersey, dove un ordigno artigianale collocato in un bidone della spazzatura era esploso senza provocare feriti lungo il percorso di una gara organizzata per i Marines.

Tra la bomba di New York e gli esplosivi trovati in New Jersey “c’è un collegamento”, ha detto il dipartimento della Sicurezza interna Usa. E intanto il sindaco di New York Bill de Blasio ha tranquillizzato la popolazione, assicurando un notevole potenziamento della presenza di polizia: “Vedrete una notevole presenza di polizia questa settimana”- ha detto il primo cittadino – “più grande di sempre”. Anche il governatore Andrew Cuomo ha annunciato di aver dato istruzioni alla polizia di stato e alla guardia nazionale di mobilitare mille agenti supplementari nella regione metropolitana di New York. “Come forma di precauzione, stiamo incrementando la sicurezza nelle zone di alto profilo lungo la città e tutte le agenzie di stato continuano a restare in stato di massima allerta”, ha detto Cuomo in un comunicato.

Diversi funzionari di polizia hanno rivelato di temere che una cellula terroristica attiva, composta da molteplici attori, possa essere al lavoro nell’area di New York e NewJersey: lo riporta la Nbc News citando gli stessi ufficiali.

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