De Luca dopo la frase shock su Rosy Bindi: “Con lei nessun problema”

Pd
Mezzogiorno: De Luca, io non mi aspetto niente, combatto

Per il presidente della Regione Campania si tratta di un “un ennesimo episodio di scorrettezza professionale”

“Quello che fece la Bindi è stata una cosa infame, da ucciderla. Ci abbiamo rimesso l’1.5 – 2 per cento di voti. Atti di delinquenza politica. E non c’entra niente la moralità, era tutto un attacco al governo Renzi”. La frase è del presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, che ieri è stato ospite di Matrix, la trasmissione di Canale 5. De Luca, nel suo sfogo decisamente sopra le righe, fa riferimento alla vicenda che ha visto come protagonisti lui e la presidente della commissione parlamentare Antimafia, Rosy Bindi. Un anno e mezzo fa, alla vigilia delle elezioni regionali, la Bindi inserì il nome dell’esponente dem tra gli “impresentabili” per via di una condanna in primo grado. Vicenda per la quale De Luca è stato poi assolto in appello.

Diverse le voci che tra le file dem si sono levate contro la frase shock del Presidente di Regione. Per il capogruppo Pd alla Camera, Ettore Rosato, le sue parole sono “gravi e inaccettabili”. Per Luigi Zanda, presidente dei dem a Palazzo Madama, invece De Luca ha “ha superato ogni limite della lotta politica. Farebbe bene a chiedere scusa” e a “darsi una calmata”, come aggiunge il presidente del Pd, Matteo Orfini, su Twitter.

La replica arriva nel giro di poche ore dall’inizio della bufera. De Luca l’affida ad un comunicato in cui precisa che “Non c’era e non c’è alcun problema con l’on. Bindi, nei cui confronti, al di là di ogni differenza politica, riconfermo il mio rispetto oltre ogni volgare strumentalizzazione“. E la “strumentalizzazione” per De Luca si annida sul come la frase che ha alimentato la polemica odierna sia arrivata ai media. “Chiarisco – spiega nella nota il presidente della Regione Campania – che nell’intervista che ieri ho rilasciato a Matrix nessuna domanda, e tantomeno alcuna risposta, ha riguardato l’onorevole Bindi. Al termine della stessa intervista, il giornalista ha tirato fuori il suo tablet chiedendomi, mentre gli operatori smontavano i cavalletti delle telecamere, se poteva mostrarmi quanto aveva affermato in una precedente trasmissione l’ospite Vittorio Sgarbi sull’onorevole Bindi. Abbiamo parlato di Sgarbi, e commentato insieme, sorridendo e facendo battute, quel video che non conoscevo. Verificheremo con l’ufficio legale gli estremi della querela a fronte di una evidente violazione della privacy e violenza privata esercitata”. Secondo De Luca, si è trattato di “un ennesimo episodio di scorrettezza professionale e di inciviltà”.

In serata anche la diretta interessata è intervenuta, rispondendo ai messaggi di solidarietà ricevuti durante tutta la giornata. “Grazie a tutte e tutti per la vostra solidarietà. – scrive la presidente della commissione Antimafia – Mi ha fatto bene. Rosy”.

 

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