La riforma Boschi al passo più difficile

#5TopNews
Il Ministro delle Riforme Maria Elena Boschi e Luigi Zanda  in Senato durante le votazioni degli emendamenti alla Riforma Costituzionale, Roma, 1 Ottobre 2015.  ANSA/ GIUSEPPE LAMI

Tutti gli appuntamenti e le notizie da non perdere

La prova del voto segreto

L’aula del Senato  riprende a partire dalle 9.30  l’esame del disegno di legge Boschi sulla riforma costituzionale. La seduta comincia con i pareri sui subemendamenti e sugli emendamenti all’articolo 2, dopo è previsto il voto. L’esame ieri era stato sospeso intorno alle 21  dopo alcuni interventi delle opposizioni contrari alle scelte del presidente Pietro Grasso. La riforma costituzionale quindi incassa si all’articolo 1 con ben 172 voti e soprattutto  ha la conferma di avere  i numeri (fatta eccezione per tre esponenti della minoranza Pd – Tocci, Mineo e Casson) e nei momenti più delicati come la votazione dell’emendamento Cociancich  anche il sostegno dei verdiniani. “Con la vittoria sull’articolo uno e l’accordo sul 2 comma 5″, ha spiegato Renzi ai suoi, “il passaggio più difficile è stato brillantemente superato e si fa un grande passo avanti”. Oggi si ricomincia dall’art.2, sono previste circa 40 votazioni, alcune segrete, prima di quella sull’emendamento di Anna Finocchiaro che recepisce gli accordi di maggioranza. Il presidente Grasso aveva infatti annunciato alla ripresa della seduta che i voti segreti saranno molti meno di quelli previsti inizialmente. L’annuncio ha scatenato la protesta delle opposizioni, da Roberto Calderoli a Giovanni Endrizzi (M5s), da Paolo Romani (Fi) a Cinzia Bonfrisco (Cor) fino a Loredana De Petris (Sel) che hanno accusato Grasso di piegarsi ai desideri del governo. Il presidente del Senato è stato difeso da un applaudito intervento di Vannino Chiti che ha osservato: “non si parla del merito ma delle procedure”.

 

La crescita torna, rafforziamo l’area Ue

”I progressi raggiunti negli ultimi tre anni per stabilizzare e rafforzare l’area euro sono reali. La crescita sta tornando. E non ci fermeremo fino a quando l’unione monetaria non sara’ completa”. Lo ha detto il presidente della Bce, Mario Draghi, che a New York,  ha ricevuto il Global Citizen Award dell’Atlantic Council. Per lui i complimenti di Christine Lagarde, direttore generale del Fmi e quelli del vice presidente americano, Joe Biden. Ieri buone notizie anche sul potere di spesa per le famiglie italiane.

 

Elezioni politiche in Spagna

Il premier Mariano Rajoy ha annunciato che le elezioni politiche spagnole si terranno il 20 dicembre. Camera e Senato dovranno insediarsi entro il 14 gennaio. La consultazione è stata annunciata ma intanto rimane incandescente il rapporto tra Barcellona e Madrid dopo dopo la vittoria degli indipendentisti, domenica scorsa, alle elezioni catalane.

 

Russia vertice notturno con Washington sui raid siriani

Mentre proseguono i raid russi in Siria, questa notte c’è stata una videoconferenza, nella notte, tra il Pentagono e Mosca che sta calcolando ogni sua mossa. Washington ha ribadito l’invito a concentrare gli attacchi sull’Isis e non colpire gli oppositori di Assad. Mentre l’Iraq spinge per un intervento tdi Mosca contro l’Isis anche sul suo territorio. In Cisgiordania due israeliani sono rimasti vittime di un attacco terroristico. Nell’auto anche i 4 figli piccoli, rimasti illesi.

 

Ferrari a Wall street

Verrà lanciata oggi l’offerta della Ferrari in Borsa, col Cavallino pronto a sbarcare a Wall Street e a correre. Il valore dell’offerta sarà di 1 miliardo di dollari, mentre il prezzo definitivo di collocamento sarà fissato durante la settimana del 12 ottobre prossimo perchè, come ha spiegato Sergio Marchionne, la quotazione non può aver luogo prima della scadenza del primo anno di vita della nuova società frutto della fusione tra Fiat e Chrysler. Al mercato sarà offerto il 10% del capitale. Secondo l’agenzia Bloomberg il traguardo è a portata di mano.

Vedi anche

Altri articoli