L’11 settembre, 15 anni dopo: com’è cambiato il mondo

IeriOggi
Three days after a September 11, 2001, terrorist attack, fires still burn amidst the rubble of the World Trade Center in New York on September 14, 2011.   UPI/Jim Watson/ US NAVY  -INFOPHOTO

Questo è un anniversario che non possiamo vivere solo come una semplice pagina di storia da rileggere

Sono passati ben quindici anni da quella giornata che ha cambiato le nostre vite. Tutti ricordano dove erano quando successe e ancora oggi, nonostante di stagioni ne siano passate, è vivida la sensazione di impotenza di ciò che provammo.

Era l’11 settembre del 2001, alle 8.45 e alle 9.03 (ora locale), due aerei partiti da Boston diretti a Los Angeles vengono dirottati da terroristi di Al Qaeda e fatti schiantare, uno dopo l’altro, sulle torri gemelle del World Trade Center di Manhattan. Alle 9.43 un terzo aereo dirottato viene fatto precipitare sul Pentagono a Washington. Un quarto finirà in un campo in Pennsylvania prima di raggiungere il suo obiettivo grazie all’intervento di passeggeri ed equipaggio che provarono a fermare i dirottatori. Alla fine le vittime furono di quegli attentati furono quasi 3mila.

Il mondo non è riuscito a mettere fine alla minaccia terroristica. Anche se Bin Laden è stato ucciso e con lui decine di leader terroristi, l’America ha di nuovo paura di essere il bersaglio di altri attentati. Anzi si può affermare che la paura è aumentata ed oggi anche il cuore dell’Europa e non solo l’America è al centro di questa lotta globale.

L’Isis al posto di Al Quaeda ha iniziato a colpire in modo più subdolo: Internet è diventata la prateria in cui assoldare lupi solitari e foreign fighter. E Le stragi dei terroristi della porta accanto ci rimandano senza appello a quella prima volta in cui il mondo si sentì impotente.

Oggi siamo abituati a tollerare molto pur di sentirci sicuri: quel trauma globale ci ha segnato, ma non siamo ancora in grado di dire addio a tutto ciò che ha comportato. Ogni giorno, purtroppo, può essere come quell’11 settembre. Ed ecco perché questo è un anniversario che non possiamo vivere solo come una semplice pagina di storia da rileggere.

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