Doping di Stato, la Russia si arrende

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epa05018850 A man walks outside the Russian Olympic Committee headquarters and Russian Athletics Federation office in Moscow, Russia, 10 November 2015. The World Anti-Doping Agency (WADA) commission on 09 November 2015 recommended athletics governing body IAAF suspend Russia from competition as it reported on its investigation into systematic doping in the country.  EPA/MAXIM SHIPENKOV

La federazione russa ha deciso che non presenterà nessun ricorso dopo la decisione della Iaaf di sospendere gli atleti russi da tutte le competizioni internazionali

Da Mosca arriva una resa totale. La Federazione di atletica ha accettato la sospensione a tempo indeterminato da tutte le competizioni decisa dalla Iaaf (l’organo di governo internazionale), sulla base dell’inchiesta fornita dalla Wada sul caso doping di Stato.

Lo ha annunciato ieri la Federazione mondiale dell’atletica con un comunicato eloquente: “Il Consiglio della Iaaf ha ricevuto conferma scritta che la Araf (la Federazione russa di atletica) ha pienamente accettato la sospensione senza fare ricorso. La Araf “ha pienamente compreso che l’intenzione primaria della Iaaf è quella di fare di tutto per il suo reinserimento nell’atletica mondiale dopo che un gruppo ispettivo della Iaaf avrà fornito le necessarie garanzie. La Russia ha confermato che collaborerà attivamente“.

Risale allo scorso 9 novembre la notizia che la Russia era stata accusata di doping di Stato da un report della commissione indipendente Wada. La Iaaf, il 13 novembre, aveva deciso, con 22 voti favorevoli e 1 contrario, la sospensione a tempo indeterminato dell’Araf da tutte le competizioni.

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