Don Ciotti contro M5S: ecco le 5 bugie su Ostia e su Libera

Legalità
Il presidente di Libera, don Luigi Ciotti, all'interno del Campo dei Miracoli al Corviale in occasione dell'apertura degli Stati generali dell'Antimafia, 23 ottobre 2014 a Roma. ANSA/MASSIMO PERCOSSI

E’ arrivata la risposta di Libera alla accuse del Movimento 5 stelle. Don Ciotti: “Solo calunnie, siamo pronti alle vie legali”

E’ arrivata, durissima, la risposta di Libera alle accuse del Movimento 5 stelle che in una relazione depositata in commissione antimafia aveva dipinto l’associazione antimafia come una sorta di Spa che gestisce stabilimenti balneari ad Ostia. “La ricerca della verità – si legge nella nota pubblicata da Don Luigi Ciotti sul sito di Libera – è la base della giustizia. Ben vengano allora tutte le documentazioni, analisi, testimonianze volte a dissipare le ambiguità e rischiarare le zone d’ombra. Ma a patto che siano oneste, serie, disinteressate, né mosse dalla presunzione di avere in tasca quella verità che si dice di cercare. Se mancano queste prerogative etiche, la denuncia diventa diffamazione, calunnia. È nostra intenzione dimostrare che proprio questo è il caso del dossier in questione, riservandoci di adire a vie legali se chi l’ha redatto non fa pubblica ammenda delle falsità dette e scritte”.

Segue un elenco di punti che smonta le accuse dei grillini:

Le 5 bugie del Movimento 5 stelle su Ostia e su Libera

Libera, Uisp e la rete di associazioni Stand Up che operano su litorale di Ostia in cinque punti rispondono in modo dettagliato e smentiscono il dossier del Movimento5Stelle.

Il lavoro e il percorso da Libera e delle associazioni aderenti sono state intraprese in assoluta trasparenza per per arginare e sconfiggere malaffare e corruzione che per troppi anni hanno fatto da padrone sul litorale laziale. Ormai da tempo assistiamo ad attacchi strumentali, a inesattezze e falsità da chi ha interesse ad ostacolare questo percorso di rottura radicale rispetto al passato e per questo ci riserveremo di adire per le vie legali nel rispetto della verità e giustizia. Un cambiamento che da fastidio a coloro che erano abituati a metodi e prassi diversi.

I 5 punti che smentiscono il dossier dei 5 stelle su Libera e su Ostia

1) Non vi è nessun affidamento diretto della Spiaggia Libera SPQR. Uisp e Libera hanno partecipato al bando pubblico con esito pubblicato in data 10 Aprile 2014. L’Ati con a capofila la Uisp è entrata in possesso della spiaggia solo ad Aprile 2015. Affidamento confermato anche in sede di Consiglio di Stato con sentenza pubblicata il 12 Giugno 2015.

2) Da Aprile ad oggi sulla spiaggia sono state organizzate diverse ed importanti iniziative per la promozione della cultura della legalità. A titolo esemplificativo, hanno attraversato la Spiaggia Libera SPQR: la Carovana Internazionale Antimafia; L’Università Itinerante coordinata dal Prof. Nando Dalla Chiesa con studenti e ricercatori da tutta Italia e con il contributo di giornalisti, magistrati, forze dell’ordine; i campi di E!State Liberi e la IV edizione del “campo di Mediattivismo”; la campagna contro il gioco d’azzardo “Mettiamoci in Gioco”; Incontri pubblici di approfondimento con la partecipazione di esperti; le riunioni di redazione de “il Redattore Sociale”.

3) Nè Libera né la Uisp sono entrate mai nella gestione della spiaggia denominata Faber Beach. Il Faber Beach è una spiaggia libera attrezzata, posta sotto sequestro dall’amministrazione giudiziaria nel corso dello scorso anno. Libera, insieme alla rete di associazioni Stand Up, si è impegnata gratuitamente a favorire percorsi di socializzazione e di cultura della legalità, con decine di iniziative che hanno animato quello spazio nel corso dell’estate 2014.

4) Libera non ha mai preso contributi per l’iniziativa “Ostia Cinema Station”. Al bando pubblico di Roma Capitale “Estate Romana 2014″ ha partecipato l’associazione “Cinemovel Foundation”, presieduta dal regista Ettore Scola, che sicuramente tutti i titoli e i requisiti richiesti dal suddetto bando per promuovere iniziative cinematografiche.

5) Libera si è costituita parte civile nei processi contro il clan Fasciani ed i suoi prestanome, contro il clan Spada, con la presenza in aula di decine di ragazzi e di associazioni del territorio di Ostia e di Roma. Libera si costituirà parte civile il 5 Novembre al processo contro Mafia Capitale.

Libera ha sempre collaborato con la Magistratura e con le forze dell’ordine per la ricerca di verità e giustizia.

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