Domani la Cassazione sul processo Cucchi. Mentre il caso si riapre

Cronaca
UNITA32_20151214162617151

Il 15 dicembre prossimo la Cassazione valuterà la legittimità della sentenza che nell’ottobre scorso ha assolto tutti gli imputati nel processo per la morte di Stefano Cucchi

E’ attesa per domani, martedì 15 dicembre, presso la Corte di Cassazione di Roma la sentenza sul processo per la morte di Stefano Cucchi.

Sul banco degli imputati sei medici e tre infermieri accusati di abbandono di persona incapace, favoreggiamento e omissione di referto, falso e abuso di ufficio e tre agenti di polizia penitenziaria accusati di lesioni aggravate.

In primo grado furono condannati i medici dell’Ospedale Sandro Pertini di Roma, dove Stefano morì nel 2009. In appello, invece, gli imputati furono tutti assolti per insufficienza di prove.

Da qui il ricorso della famiglia Cucchi e della Procura generale di Roma, per verificare la legittimità della sentenza dell’ottobre scorso.

Il pronunciamento della Cassazione, verrà emessa a pochi giorni dalla richiesta della procura di Roma di aprire un incidente probatorio che ha lo scopo di rivalutare una seconda inchiesta sul caso Cucchi. In questa inchiesta sono stati indagati per il pestaggio del giovane geometra romano, i carabinieri Alessio Di Bernardo, Raffaele D’Alessandro e Francesco Tedesco indagati per lesioni aggravate e, per falsa testimonianza, altri due carabinieri Vincenzo Nicolardi e Roberto Mandolini.

La richiesta di incidente probatorio, arriva a seguito di quanto emerso in una consulenza del radiologo Carlo Masciocchi, consulente della famiglia Cucchi. Il medico, esaminando le radiografie, ha accertato l’esistenza di una frattura lombare recente sul corpo del defunto. Secondo gli investigatori questa novità “rende necessaria una rivalutazione dell’intero quadro di lesività anche ai fini della sussistenza o meno di un nesso di causalità tra le lesioni patite da Stefano Cucchi a seguito del pestaggio e l’evento morte”.

Secondo il rapporto della procura, un documento di 50 pagine, “nella notte tra il 15 ed il 16 ottobre 2009 Stefano Cucchi fu sottoposto a un violentissimo pestaggio da parte di Carabinieri appartenenti al comando stazione di Roma Appia”.

A sei anni dalla morte del giovane, il quadro dell’inchiesta sta cominciando, con molta fatica, a prendere forma.

 

 

 

Vedi anche

Altri articoli