Egyptair, incubo finito: il dirottatore si è arreso

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Una foto tratta dal profilo Twitter mostra il dirottatore dell'aereo della EgyptAir  Seif Eldin Mustafa.+++ATTENZIONE LA FOTO NON PUO' ESSERE PUBBLICATA O RIPRODOTTA SENZA L'AUTORIZZAZIONE DELLA FONTE DI ORIGINE CUI SI RINVIA+++

Arrestato l’uomo che ha costretto il velivolo della compagnia egiziana ad atterrare a Cipro. Liberati gli ostaggi, tra cui un’italiana

Il dirottatore dell’Airbus 320 dell’EgyptAir si è arreso ed è stato arrestato dalla polizia cipriota. Non aveva con sé alcun esplosivo, come si era temuto inizialmente. Finisce così l’incubo per gli ostaggi ancora nelle mani dell'”idiota”, come è stato definito da un ministro egiziano. A comunicarlo è stato su Twitter il portavoce del governo cipriota.

 

 

“C’è sempre una donna di mezzo…”. Il presidente cipriota, Nicos Anastasiades, aveva già stemperato così, con una battuta d’altri tempi, una mattina davvero tesa nei cieli ciprioti ed egiziani. Non c’entra il terrorismo, come in un primo momento si era temuto, ma motivazioni strettamente personali, probabilmente legate ad una crisi sentimentale. Tanto che l’arrivo della ex moglie del dirottatore in aeroporto, come chiesto da lui stesso, potrebbe essere stato l’evento risolutivo che ha sbloccato la vicenda.

Ecco cosa è successo. Questa mattina, un uomo armato ha dirottato un Airbus 320 dell’EgyptAir, con a bordo 56 passeggeri, sette membri dell’equipaggio e un addetto alla sicurezza, costringendo il velivolo partito da Alessandria e diretto a il Cairo ad atterrare nell’aeroporto di Larnaca sull’isola di Cipro.

In un primo momento l’attentatore era stato identificato come Ibrahim Samaha ma poi si è chiarito che non era lui. Lo ha spiegato lo stesso Samaha, che è uno dei passeggeri liberati e le cui dichiarazioni sono state riportate dalla Bbc. Secondo la testimonianza di Samaha i passeggeri non si sono resi conto del dirottamento: l’equipaggio ha ritirato loro i passaporti e hanno notato che l’apparecchio non ha iniziato la discesa verso il Cairo ma ha guadagnato quota, prima che il comandante li informasse che la destinazione del volo era Larnaca. Il segretario permanente del ministero degli Affari esteri, Alexandros Zenon ha precisato che l’aereo ha chiesto di atterrare all’aeroporto di Cipro dicendo che necessitava di carburante.

Il nome del reale dirottatore è invece Seif el Din Mustafa, un cittadino egiziano. Per il ministero egiziano non ci sono dubbi: “Non è un terrorista, è solo un idiota“.

L’uomo ha chiesto di vedere l’ex moglie cipriota, dopo aver deviato sull’isola nel Mediterraneo l’aereo minacciando il pilota di farsi esplodere con una cintura-bomba. A bordo non sarebbero, però, state trovate armi, secondo le autorità egiziane. La moglie, identificata come Marina Parashkou, madre di cinque figli, è effettivamente in aeroporto insieme a un bambino. Ci sarebbe anche una lettera in arabo, lanciata dall’uomo sulla pista dell’aeroporto e destinata alla donna, che vive nel villaggio di Oroklini, nei pressi della pista. Un portavoce della polizia cipriota ha detto ad un giornalista del quotidiano “Cyprus Mail” che la lettera dovrebbe contenere la richiesta di rilascio di alcune donne, prigioniere politiche in Egitto, ma la notizia non trova conferme ufficiali.

Fino alla conclusione della vicenda sette persone sono rimaste in ostaggio a bordo dell’aereo: di queste, tre sarebbero dei passeggeri, il resto fa parte dell’equipaggio. Fra i passeggeri sequestrati, e successivamente liberati, anche una cittadina italiana, come prontamente confermato dalla Farnesina.

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