Renzi: “Non abbiamo paura delle urne” – Video e liveblog

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L’intervento del segretario dem alla direzione nazionale del Pd convocata in seguito al referendum del 4 dicembre

“Il No alle riforme ha ripercussioni sul Parlamento, che ha votato per sei volte la riforma, sul governo e su ciascuno di noi”.  E le conseguenze sono quelle che Renzi ha esposto oggi davanti alla direzione nazionale del Partito democratico riunita a Roma. “Siamo il partito di maggioranza relativa e dobbiamo dare una mano all’Italia e al Presidente della Repubblica a chiudere la crisi nei modi che il Presidente della Repubblica riterrà”, ha detto il segretario dem prima di congedarsi e salire al Colle per formalizzare le dimissioni. Qui di seguito trovate il liveblog del suo intervento, che è stato seguito da una breve coda polemica.

Dopo l’intervento del segretario, infatti, il presidente dem Matteo Orfini ha proposto di rinviare l’analisi di quanto successo “a fine crisi di governo” al termine delle Consultazioni, chiedendo contestualmente ai due iscritti a parlare di rinunciare. Ma il senatore Walter Tocci, appunto uno dei due, ha preso la parola chiedendo perché la direzione fosse cominciata così tardi: “Mi viene il dubbio che lo spostamento dalle 15 sia stato per evitare una discussione…”. L’intervento viene commentato da qualche brusio dalla sala ma il momento di tensione si esaurisce nel giro di pochi secondi. La riunione si conclude con Orfini che ribadisce la convocazione “permanente” della direzione, così come aveva detto Renzi nel corso del suo intervento.

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Renzi: “Vorrei che il Pd fosse orgoglioso del fatto che ci sia qualche diritto in più e delle tasse in meno”.  “L’impronta che abbiamo dato ha un’impronta organica: meno tasse, più diritti“. “Rivolgo alle imprese un invito perché investano, i soldi ci sono, nessuna crisi politica deve bloccare la straordinaria finestra di opportunità creata”.

“So che alcuni di voi ha festeggiato: lo stile è come il coraggio di Don Abbondio. Anche io alzo il calice, perché quando hai la fortuna di governare il paese più bello del mondo non hai ma il diritto di mettere il broncio”.

“Propongo che ci sia una delegazione al Quirinale composta da uno dei due vicesegretari, Guerini, dal presidente e dai due capigruppo”.”Propongo che la direzione sia convocata in modo permanente per consentire alla delegazione di venire a riferire quando vi saranno elementi di novità”. “Il Pd non fugge dalla democrazia e dalla trasparenza e nemmeno dallo streaming. Questa discussione sarà pacata e trasparente, agli occhi del mondo e del nostro popolo, mentre in queste ore c’è boom di iscrizioni al Pd”.

“Propongo una linea politica a questo partito: noi non abbiamo paura di niente e di nessuno. Se le altre forze politiche voglio andare a votare dopo la decisione della Consulta lo dicano chiaramente. Il Pd non ha paura della democrazia. Se invece vogliono un nuovo governo che affronti la legge elettorale e gli impegni internazionali, il Pd è consapevole degli impegni ma non può essere il solo a caricarsi il peso”.

Ore 18.10 – Inizia l’intervento di Renzi: “Se il popolo vota No mi assumo tutta la responsabilità. Ma noi dobbiamo riflettere su cosa significa essere un partito a vocazione maggioritaria in questo contesto sistemico”.

Ore 18.02 – Matteo Renzi è appena arrivato nella sede del Pd dove, all’ultimo piano, è in programma la direzione di oggi. L’arrivo del segretario viene accolto da un lungo applauso dei componenti della direzione.

Ore 17.50 – Il presidente della commissione Bilancio della Camera, Francesco Boccia, commenta ironico l’accoglienza riservatagli al suo arrivo in direzione da alcuni militanti:”La stragrande maggioranza del Pd, a partire dai militanti che al mattino alzano la saracinesca del circolo, vuole il congresso; vedo che non è così tra i sostenitori di Renzi. Io ovviamente, ci metto sempre la faccia e non intendo iniziare adesso a passare da una porta secondaria – è l’ennesima stoccata, dopo quella sul costo, non proprio popolare, delle borse griffate viste indosso ai suoi contestatori – per entrare nella sede del mio partito a causa di ultrà che non vogliono il congresso”.

Ore 17.25 – Arriva Gianni Cuperlo: “Oggi non c’è dibattito, anche perché siamo in una crisi di governo aperta, ma un dibattito ci deve essere, e spero anche in un rapido congresso”.

Ore 17.10 – Poco prima di intervenire alla direzione, Matteo Renzi pubblica la sua ultima enews corredandola con un’immagine: un saluto scritto a penna su carta intestata della Presidenza del Consiglio.

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Nella newsletter Renzi anticipa probabilmente quel che sarà il discorso che pronuncerà alla direzione dem: “Toccherà ai gruppi parlamentari decidere che cosa fare. Vorranno andare subito a elezioni? Nel caso si dovrà attendere la Sentenza della Consulta di martedì 24 gennaio e poi votare con le attuali leggi elettorali, come modificate dalla Corte. Se i gruppi vorranno invece andare avanti con questa legislatura, dovranno indicare la propria disponibilità a sostenere un nuovo Governo che affronti la legge elettorale ma soprattutto un 2017 molto importante a livello internazionale”.

Ore 17.00 –  Telegrafico il deputato Beppe Fioroni: “Prima del voto bisogna fare la legge elettorale”.

Ore 16.50 – Uno dei primi a varcare l’ingresso della sede di Largo del Nazareno è Ettore Rosato.  “Vogliamo evitare le elezioni, senza avere una legge elettorale, – ha detto ai giornalisti il capogruppo dem alla Camera – ma se per responsabilità degli altri non si riuscirà a formare un governo, andremo al voto”.  “Noi siamo per evitare il voto, ma se gli altri non saranno altrettanto responsabili, bisogna che emerga con chiarezza” , ha aggiunto Rosato. L’arrivo di Renzi è in programma intorno alle 17.30.

Ore 16.30 – Folla di giornalisti davanti alla sede nazionale del Partito democratico a Roma. Tra loro anche diversi militanti, abbiamo raccolto le loro voci:

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