Dimissioni a catena. Giunta Raggi in crisi dopo soli 54 giorni

Roma
Virginia Raggi a Palazzo Valentini durante l'incontro ''Roma oltre la baraccopoli'', Roma 23 Marzo 2016. ANSA/GIUSEPPE LAMI

Slavina 5 Stelle, lasciano in cinque. Via per irregolarità nella nomina la capo di gabinetto Raineri. Sbatte la porta il suo sponsor e superassessore Minenna, abbandonano i vertici Ama e Atac. Grillini ai ferri corti

Un pezzo trascina l’altro. Effetto slavina sulla giunta capitolina. Si dimette, per irregolarità nella nomina, il Capo di gabinetto Carla Romana Raineri. E lascia il suo main sponsor in giunta, Marcello Minenna, l’uomo che ha in mano i conti del Campidoglio, il bilancio ma anche le partecipate, la spending review e il debito. In pratica il cuore stesso della mission grillina.

Questo accade nella prima mattinata di ieri. Nel pomeriggio lascia un altro fedelissimo di Minenna, Alessandro Solidoro, dai primi di agosto alle guida di Ama. Per altri motivi, e la coincidenza in questo caso è solo temporale, lascia anche il vertice di Atac, la municipalizzata dei trasporti pubblici guidata da Marco Rettighieri e Armando Brandolini.

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