Diminuiscono gli inattivi, torna la speranza nel Mezzogiorno

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Diminuiscono di 238mila unità gli inattivi, crescono coloro che non sono disponibili a lavorare per motivi di studio +77mila. In calo anche gli scoraggiati -114mila in una anno in maggioranza nel mezzogiorno e nella fascia 25/34 anni

Il rapporto Istat sul mercato del lavoro evidenzia segnali di ripresa nella fiducia dei cittadini. I dati certificano un calo degli inattivi,  cioè coloro ritirati dal lavoro e non interessati a lavorare, e un incremento di giovani che iniziano un percorso di studi. Il tasso di inattività, infatti, scende dello 0,6% rispetto al secondo trimestre del 2014, e a trascinarlo sono le regioni meridionali con una decrescita del tasso dell’1,1%. Altra buona notizia sono il numero degli inattivi causa motivi di studio che aumentano di 77mila unità.

Al Sud dunque si riaccende la speranza, anche se i dati di oggi confermano che la situazione è lontana dalla normalità, infatti il tasso di disoccupazione è del 20,2% a fronte di una media nazionale del 12,1%. Anche qui ci sono piccoli segnali di ripresa, la disoccupazione femminile nel Mezzogiorno d’Italia cala dell’1,2% a fronte di una media nazionale del -0,5%.

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