Dilidin dilidon Mr. Ranieri

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Oggi nel match con il Manchester United, il Leicester potrebbe già aggiudicarsi il titolo. Ma da dove nasce l’impresa calcistica del tecnico romano?

Sembra passata un’era dal luglio di un anno fa: Claudio Ranieri diventa il nuovo manager del Leicester, tra i dubbi della stampa d’Oltremanica. Sette mesi dopo, tutto è cambiato. Ormai, a tre giornate al termine del campionato, ai Foxes mancano solamente tre punti per raggiungere un risultato che non è esagerato definire storico.

Da dove nasce questa impresa calcistica? Sicuramente dalla completa dedizione e dal desiderio di emergere che i ragazzi di Ranieri hanno mostrato sul campo, superando evidenti limiti tecnici rispetto ad altre corazzate miliardarie come il Manchester City o il Chelsea.

Ma siamo sicuri dipenda solo da questo? In buona parte sì, ma non totalmente. Decisivo è stato il contributo del manager italiano, un allenatore che in questi mesi ha saputo gestire al meglio una rosa di ragazzi, di cui alcuni certamente impreparati a trovarsi in una posizione di classifica così alta, che è stato in grado di reggere al meglio le pressioni ambientali, soprattutto quelle della stampa inglese. Ranieri è riuscito sempre a regalarle frasi ad effetto, unendo ad un umor tipicamente italiano, la pacatezza e la calma inglese come “ ho promesso ai ragazzi che alla prima partita che non prendiamo gol, offro una pizza. Ma forse a loro non piace la pizza”.

Infatti, dal rapporto che mister Ranieri ha instaurato con i giornalisti inglesi sono nate in questi mesi decine di frasi diventate ormai dei veri e propri tormentoni, frasi cariche d’incitamento, ma sempre obiettive, rappresentative della personalità che l’allenatore italiano è riuscito a trasmette al suo gruppo. L’ultima risale a pochi giorni fa, l’ormai celebre espressione “dilidin dilidon”, inserita anche in un video musicale di un rapper inglese, verso onomatopeico per indicare il suono di un campanello e ricordare a tutti, soprattutto ai più scettici, che i Foxes, comunque vada a finire la Premier League, hanno già raggiunto un traguardo insperato: la qualificazione in Champions League per il prossimo anno.

Ranieri è così riuscito a conquistare con il suo temperamento e la sua bonomia romana che ammorbidisce il suo inglese, anche i giornalisti più scettici e inflessibili, favorendo con loro e con l’Inghilterra in generale, un feeling di reciproco rispetto e di ammirazione che sta portando risultati storici.

Oggi nel match con il Manchester United, il Leicester potrebbe già aggiudicarsi il titolo. E dove farlo se non a Old Trafford, il teatro dei sogni?

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