Dieselgate, Volkswagen Italia nel mirino

Economia
volkswagen

La Guardia di finanza ha perquisito la filiale a Verona: sei i dirigenti indagati

Proseguono i problemi in casa Volkswagen. Questa volta è la filiale italiana, a Verona, a finire nel mirino della Guardia di finanza che questa mattina ha effettuato una perquisizione disposta dalla Procura della Repubblica di Verona in seguito a un esposto presentato da un’associazione di consumatori, nell’ambito del dieselgate che ha coinvolto la casa automobilistica tedesca.

L’ipotesi di reato è frode in commercio a seguito dello scandalo sulle emissioni truccate: gli indagati al momento sarebbero sei dirigenti del gruppo; tra questi Massimo Nordio, amministratore delegato e direttore generale di Volkswagen Italia, insieme a Luca De Meo, responsabile marketing e vendite di Audi. Perquisita, inoltre, nel bolognese, la sede della Lamborghini che fa parte del colosso tedesco.

Nel frattempo, il ministero dei Trasporti tedesco fa sapere che Berlino ha ordinato il ritiro obbligatorio a partire da gennaio 2016 di tutte le auto diesel dotate dal software per manipolare i test delle emissioni per un totale di 2,4 milioni di veicoli con difetti tecnici che dovrebbero essere risolti entro la fine dell’anno prossimo.

Vedi anche

Altri articoli