Dieselgate, gli Usa fanno causa a Volkswagen

Economia
epa05010449 German car maker VW logo is seen on a Volkswagen vehicle wheel rim at the 44th Tokyo Motor Show 2015 in Tokyo, Japan, 04 November 2015. German carmaker Volkswagen saw its shares plummet by more than 10 percent as investors reacted to the company's admission that its emissions-cheating scheme extended to petrol-run engines and carbon dioxide (CO2) outputs.  EPA/FRANCK ROBICHON

Le accuse, che riguardano 600mila auto vendute negli Stati Uniti, potrebbero costare all’azienda tedesca miliardi di dollari

Dopo mesi si torna a parlare di scandalo emissioni e di Volkswagen. Questa volta sono gli Usa, il dipartimento di Giustizia, a intentare una causa contro la casa automobilistica tedesca e ai marchi Audi e Porche per le 600mila auto truccate vendute nel Paese. Accuse che potrebbero costare all’azienda miliardi di dollari.

“Gli Stati Uniti prenderanno tutte le appropriate misure nei confronti di Volkswagen per riparare alle violazioni delle leggi sull’aria pulita della nostra nazione”, ha dichiarato il procuratore generale John Cruden, responsabile della sezione ambiente e risorse naturali del Dipartimento.

La querela sarà depositata nel distretto orientale del Michigan e poi trasferita in California del Nord, dove pende la class-action contro Volkswagen.

Difficile dire se si tratti di una strategia Usa all’interno di una più ampia guerra economica e commerciale con il Vecchio Continente, ma di certo la misura potrebbe definitivamente mettere in ginocchio Volkswagen già in grande difficoltà dal dieselgate. Il fatto, però, potrebbe avere ripercussioni sull’intera situazione economica europea che già non naviga in buone acque.

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