Dieci anni di cinguettii: auguri Twitter

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Era il 21 marzo del 2006 e il giovane programmatore Jack Dorsey inaugurava Twitter con il primo cinguettio

Twitter compie dieci anni, e con i suoi 140 caratteri a disposizione si può dire abbia cambiato lo scenario dei social e non solo.

Il primo tweet è del 2006 ed è il tweet di prova del co-fondatore Jack Dorsey con cui il social network va ufficialmente online con un logo che diventerà un’icona: l’uccellino celeste Larry. Larry Bird, per la precisione, un omaggio alla legenda della pallacanestro dei Boston Celtics.

Nell’agosto del 2007 l’utente Chris Messina proponeva di segnalare gli argomenti citati nei messaggi con il simbolo del cancelletto. L’hashtag, termine poi entrato nel linguaggio comune.

Rimane nella storia anche il falso tweet del 2013 secondo cui il presidente Obama sarebbe rimasto ferito in un’esplosione alla Casa Bianca. Il profilo che lo diffonde è quello dell’Associated Press dove un hacker è riuscito a infiltrarsi. In pochi secondi il mercato azionario che perde 130 miliardi di dollari

Nel 2009 Daniel Knight Hayden finisce in manette. E’ la prima ‘vittima’ del social newtork su cui ha manifestato la sua intenzione di tagliare la testa ai poliziotti inneggiando a una guerra contro il governo americano.

Ai mondiali del 2010 l’Olanda si qualifica per la finale contro la Spagna. La pornostar Bobbi Eden promette piacere ai suoi oltre 100mila follower a patto che la sua squadra riesca ad aggiudicarsi la vittoria. Purtroppo per i suoi fan la coppa del mondo va alla Spagna.

Il 25 giugno del 2009 la notizia della morte di Michael Jackson scuote il mondo del social network: l’artista viene menzionato con una media di 5.000 volte al minuto. Nello stesso anno il social network raggiunge il milione di tweet. Ci sono voluti 3 anni, 2 mesi e un giorno. Oggi vengono inviati un milione di cinguettii ogni 48 ore.

Nel 2012 il presidente venezuelano Hugo Chavez raggiunge i tre milioni di follower grazie a una giovane ragazza che inizia a seguirlo. Per ricompensarla Chavez le regala una casa.

L’8 aprile 2013 i fan di Cher vengono travolti da un terribile notizia: il loro mito e’ morto. L’hashtag #nowthatcherisdead rimbalza sul social. Poco dopo tirano un sospiro di sollievo: l’hashatg è sibillino, è la Iron Lady Margaret Thatcher ad essersene andata.

Il tweet più amaro è quello di Justin Sacco, una Pr americana, del 21 dicembre 2013: “Sto andando in Africa e spero di non beccarmi l’Aids. Sto scherzando, io sono bianca”, scrive poco prima del decollo. Al suo arrivo a Citta’ del Capo scopre di essere stata licenziata per la bufera scatenata dal suo cinguettio “razzista”.

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