La sinistra pd risponde picche a Di Maio ma avverte: “Non si può mettere la testa sotto la sabbia”

Governo
Roberto Speranza all'incontro organizzato dall'area riformista della minoranza Pd sul tema 'La sfida dei riformisti, il Governo, l'Italia,Bologna 14 marzo 2015.ANSA/GIORGIO BENVENUTI

E Saviano torna ad attaccare la Boschi

Dimessasi Federica Guidi senza perdere tempo, adesso le opposizioni si scatenano (ma già lo si era capito ieri) contro il governo nel suo complesso.

Il M5S presenterà una mozione di sfiducia all’esecutivo nel suo complesso. Ha spiegato Luigi Di Maio: “In discussione è tutto l’esecutivo perché è inadeguato” ed “ha messo al comando persone al soldo delle lobbies. Il leader grillino chiama tutti alla mobilitazione: “Chi vuole mandare a casa il Governo Renzi? La minoranza Pd lo vuole o vuole tenersi la poltrona?”.

Ma Roberto Speranza, leader della sinistra pd, risponde subito picche: “E’ propaganda a buon mercato”. Speranza ha però aggiunto: “I fatti che emergono in queste ore attorno all’inchiesta della Procura di Potenza sono inquietanti e rischiano di minare la credibilità di chi è chiamato a rappresentare la cosa pubblica. La magistratura accerterà le responsabilità penali”.

E ancora: “Alla politica tocca però rafforzare i propri anticorpi, che troppo spesso appaiono sotto soglia, contro atteggiamenti sbagliati che ledono la dignità delle istituzioni. Non si può mettere la testa sotto la sabbia. Serve una discussione libera e trasparente che parta da un maggiore rispetto per il ruolo e per l’autonomia delle istituzioni”, ha concluso.

Pronto invece il sì della Lega a Di Maio: “Voteremo sicuramente la sfiducia”, ha assicurato il capogruppo alla Camera Massimiliano Fedriga, che ha spiegato che “ci sia sia una responsabilità collettiva del governo, non si possono usare i ministri come capro espiatorio”.

Anche Forza Italia valuterà l’ipotesi di presentare una mozione di sfiducia al governo: “Presenteremo anche noi le nostre mozioni e chiederemo al M5S di votare le nostre” ha detto capogruppo di Forza Italia alla Camera Renato Brunetta. “Stiamo valutando come Forza Italia e con il resto delle opposizioni il da farsi – ha aggiunto – per avere un atteggiamento fermo e unanime nei confronti di questo esecutivo che le ha sbagliate tutte”.

Si fa sentire anche Sel che, con il capogruppo Antonio Scotto ha chiesto che Renzi faccia chiarezza in Parlamento: “Ci dica qual è la strategia energetica italiana e spieghi al Paese se il suo è un governo autonomo dalle lobby”.

Calendario alla mano, sembra difficile che queste mozioni possano essere votate in tempi rapidi, prima del referendum del 17 aprile. Come è prassi, infatti, prima di ogni scadenza elettorale il parlamento chiude per diversi giorni ed è improbabile che si possa votare la settimana prossima.

Fuori dal parlamento, si fa sentire Roberto Saviano che mette nel mirino – non è la prima volta – la ministra Maria Elena Boschi, citata nella famosa telefonata dell’ex ministro al fidanzato. Su Facebook, così lo scrittore napoletano: “L’ormai ex ministro dello Sviluppo economico Federica Guidi ha scelto la strada delle dimissioni e questo le consentirà di spiegare, probabilmente ai magistrati, il senso delle sue parole.
Un altro ministro, Maria Elena Boschi, dovrà invece chiarire in Parlamento se le tante ombre che si addensano sul suo ruolo istituzionale sono solo sfortunate coincidenze. O se c’è dell’altro”.

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